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Visualizzazione dei post da Agosto, 2008

Shanghai, Bombay, Mumbai... e altre storie

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Ovvero confuse nostalgie letterarie (e non...)

In questi giorni penso intensamente a Bombay (o Mumbai, a seconda che si voglia usare il nome vecchio o il nome nuovo...).

A una settimana dal ritorno del viaggio in Cina, i giorni a Shanghai mi ricordano dov'ero l'anno scorso (ovvero a Mumbai). Mi ero chiesta più volte, allora, come fosse Shanghai. Non certo perché pensavo che mai ci sarei andata, ma perché Shanghai è vista in India come il modello di città a cui Mumbai dovrebbe aspirare. Per chi crede nel forte sviluppo economico e nel futuro grandioso dell'India, Mumbai dovrebbe diventare la Shanghai dell'India entro il 2010.
Shanghai, sfavillante, moderna, tutta grattacieli, senza le baraccopoli di Mumbai, senza la povertà assoluta sempre sotto il naso, sotto gli occhi.
Shanghai e Mumbai: entrambi capitali commerciali e finanziarie dei due stati più popolosi del pianeta. Perché no?
Shanghai dream, lo chiamano in India.

(Se vi interessa come vivono gli indiani questo co…

Nelle ossa

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In Giochi sacri di Vikram Chandra, Katekar è il poliziotto assistente di Sartaj, un personaggio onesto, semplice, fedele, coraggioso. Katekar, nonostante ami sua moglie Shalini, continua a tradirla andando con prostitute. Sa che non sta facendo una cosa giusta, sa che sbaglia, ma non riesce a farne a meno.

"A pensarci adesso sembrava una pazzia febbrile, quelle visite al bar con le ballerine e i soldi spesi per le ragazze, per le camere luride, per i taxi a tarda notte. Eppure aveva continuato ad andare dalle altre donne, le randi. Non c'era motivo se non l'urgenza che provava davanti a quei ventri anonimi e sconosciuti che gli si offrivano sotto lenzuola di nylon a buon mercato. Era una pazzia comune, accettata dagli uomini di questo mondo. [...] Gli uomini, diceva talvolta Shalini, gli uomini sono pazzi. Lui aveva mantenuto il silenzio, ma avrebbe sempre voluto dirglielo, che la pazzia è nelle ossa degli uomini, non nel loro cuore, e neppure nella loro testa. "
Mi…