Storie elettorali

Ogni tanto un uomo si dichiara cittadino dell'India democratica e vuole esprimere il proprio voto. Era il caso del conducente di risciò. Si dichiarava libero dalle Tenebre: quel giorno aveva fatto la sua Benares.
S'incammino verso la cabina elettorale nella scuola. - Si presume che io mi ribelli ai ricchi, no? - disse. - Non è quel che continuano a dirci?
Quando ci arrivò, i sostenitori del Grande Socialista avevano già scritto su una lavagna i risultati dello scrutinio: 2341 voti, tutti per il Grande Socialista. Vijay, in piedi su una scala, stava inchiodando al muro uno striscione col simbolo del Grande Socialista (le mani che spezzano le catene). Lo slogan diceva:
LAXMANGARH SI CONGRATULA CON IL GRANDE SOCIALISTA
PER LA SUA VITTORIA ALL'UNANIMITÀ!
Quando vide il conducente di risciò, Vijay lascio cadere cartello, chiodi e striscione.
- Che ci fai qui?
- Sono venuto a votare, - sbraitò lui. - Oggi non ci sono le elezioni?
Non vidi cosa fecero a quell'uomo folle e coraggioso. Ne sentii parlare il giorno dopo, mentre fingevo di grattar via una macchia da un tavolo. Vijay e un poliziotto l'aveno buttato a terra e riempito di botte.
(da Aravind Adiga, La tigre bianca)



Il giorno seguente combattemmo la battaglia finale delle elezioni. Bipin Bhonsle mi chiamò più volte, sempre cortese; come durante il primo incontro ma con i nervi a pezzi e il bisogno di essere rassicurato sul fatto che gli avremmo davvero garantito il suo prezioso seggio. Il candidato uscente del Congresso era andato in giro per le basti distribuendo ai cittadini banconote da cento rupie, bottiglie di rum e capretti. Scoprii che la bella carne fresca di capretto è la base di molte carriere politiche. Logico. Un pover'uomo si riempie lo stomaco, si gode la cena, si lubrifica con un paio di bicchieri gratis, magari tre, non troppi perché ha altre idee per la testa, monta la moglie, e la mattina dopo se ne vanno insieme al seggio contenti, galvanizzati dall'alcol e con il corpo leggero, e si scordano del tutto che per anni quel bhenchod di un politico vestito di khadi non ha fatto niente per loro, e magari ha rubato, rapinato e perfino ucciso. Tutto ciò è svanito nel nulla, dimenticato, la coppia felice vota, e il servo del popolo viene eletto un'altra volta, pronto a privarli di roti, kapra e makan.
Affamati, nudi e senza un tetto sulla testa, non si ricordano più nulla dopo l'ottimo cibo. Per cui dare loro un capretto da mangiare vuol dire spingerli nella direzione giusta, al macello. Semplice.
Ma io avevo pronte le mie strategie.
(Da Vikram Chandra, Giochi sacri)



«E' interessante vedere come, a cinque anni appena dall'indipendenza, il Congresso sia tanto cambiato» cominciò. «Quelli che si sono spaccati la testa lottando per la libertà ora se la spaccano a vicenda. E abbiamo nuovi elementi che entrano in gioco. Se fossi un criminale, per esempio, e potessi entrare in politica con profitto e senza troppa difficoltà, non direi: "Posso trafficare in omicidi o in droga, ma la politica è sacra". Per me non sarebbe sacra più della prostituzione.»
Guardò verso Mahesh Kapoor, che aveva richiuso gli occhi. Abdus Salaam continuò: «Per presentarsi alle elezioni occorre sempre più denaro, e i politici saranno costretti a pretendere sempre più denaro dagli uomini d'affari. Allora, essendo corrotti essi stessi, non saranno in grado di cancellare la corruzione dalla burocrazia statale. Non lo vorranno nemmeno. Prima o poi le nomine dei giudici, dei commissari elettorali, dei massimi funzionari statali e della polizia saranno decise da questi stessi uomini corrotti, e tutte le nostre istituzioni crolleranno. L'unica speranza» aggiunse a tradimento «è che il Congresso venga spazzato via fra due elezioni...»
Come in un concerto una sola nota falsa intonata al di fuori dell'ambito rigoroso di un raga può destare un ascoltatore apparentemente addormentato, così l'ultima asserzione di Abdus Salaam fece aprire gli occhi a Mahesh Kapoor.
«Abdus Salaam, non sono in vena di discutere con lei. Non faccia affermazioni oziose.»
«Tutto quello che ho detto è possibile. Direi anzi probabile.»
«II Congresso non verrà spazzato via.»
«Perché no, ministro sahib. Abbiamo meno del cinquanta per cento dei voti. La prossima volta i nostri avversari capiranno meglio l'aritmetica elettorale e si assoceranno. E Nehru, il nostro procacciatore di voti, a quel punto sarà morto, o in pensione. Non resisterà altri cinque anni in questo lavoro. Sarà bruciato.»
«Nehru sopravvivrà a me, e probabilmente anche a lei» ribattè Mahesh Kapoor.
(Da Vikram Seth, Il ragazzo giusto)

Commenti

  1. Personalmente ho festeggiato la sonora sconfitta del BJP guardando,finalmente, Slumdog Millionaire in dvd (a occhio e croce la versione doppiata perde un buon 35-40 % di bellezza e intensità). Festa appropriata, perché il Congress usava Jay Ho come sigla elettorale.
    Bene, a parte le mie festicciole private, resta il fatto che, corruzione o no, i 700 milioni e passa di elettori indiani non si sono fatti condizionare dal terrore e orrore di Mumbai, e non si sono fatti influenzare da una campagna elettorale del BJP tutta volta a sfruttare la tragedia gettando benzina sul fuoco dell'odio communalista. Tiè! Jay Ho!
    Piccola notazione: avevo letto su Repubblica un azzardato paragone fra Mayawati, la leader del BSP, il cosiddetto partito pro-Dalit, e l'Obama vittorioso (chi l'ha scritto? ma il solito espertone Rampante!). Puntualmente sconfitta, la Mayawati: pare che gli elettori dell'Uttar Pradesh non abbiano gradito le varie statue in bronzo raffiguranti se medesima che la paladina dei poveri ha fatto piazzare in tutto lo stato durante il suo mandato di governo! (http://delhilive.in/dlive_fullstory.php?id=14736560&cid=14462919)

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  2. Egggià!
    Il Congresso, nonostante corruzione, Tenebre e capretti, è sopravvissuto non altri 5 anni ma altri 60, anzi, sembra essere vivo e vegeto più che mai.
    Allora hai visto il Milionario con i musulmani bravi, a questo punto mi toccherà di vedermi la versione non doppiata pure a me...

    Sembra che il paragone Obama-Mayawati non piaccia solo al Rampy. Pur dicendo che i due non si somigliano perché lei ha troppi diamanti, statue (e belle statuine), anche il Tharoor azzardava una certa similitudine fra i due:
    http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=21427

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