Leggere l'India

13 luglio 2011

Venerare la vita

Ieri ho finito il romanzo di Nagarkar, Piccolo soldato di Dio, in cui il protagonista Zia arriva a fare le peggio cose in nome della sua fede in Allah prima e in Gesù poi. 
Oggi un nuovo attentato a Bombay, la città che tanto amo, mi spezza il cuore e le gambe. 

Riprendo in mano il libro, non so neanche io perché (forse per trovarci un senso - cosa dolorosa e pericolosa da fare con i libri), e mi assalgono le parole che il fratello del protagonista fa dire a Kabir, il santo-poeta su cui scrive il suo romanzo nel romanzo, che sono anche le parole con cui ci congediamo da Zia. 

"Esiste un solo Dio e si chiama Vita. È la sola cosa degna di venerazione. Il resto è irrilevante."

7 commenti:

Elisa Chiodarelli ha detto...

Condivido la riflessione tua e del personaggio del romanzo.
Che cosa folle, a volte, la vita!

Clara ha detto...

Silvia, anche io approvo in pieno. Un abbraccio notturno, c.

sqwerez ha detto...

grazie Silviè! ci voleva!

Silvia Merialdo ha detto...

Folle eppure bellissima, la vita.
Grazie a voi e un abbraccione a tutti.

Raj ha detto...

Non so cosa dire.. Spero per coraggio e la pace.
Grazie Silvia, un abbraccio.

Stefania ha detto...

Bello quando vita e letteratura si incrociano. Io la notizia l'ho appresa mentre ero al centro commerciale, che esperienza surreale.

sonia.namaste ha detto...

un odio intollerabile e assurdo!