Venerare la vita

Ieri ho finito il romanzo di Nagarkar, Piccolo soldato di Dio, in cui il protagonista Zia arriva a fare le peggio cose in nome della sua fede in Allah prima e in Gesù poi. 
Oggi un nuovo attentato a Bombay, la città che tanto amo, mi spezza il cuore e le gambe. 

Riprendo in mano il libro, non so neanche io perché (forse per trovarci un senso - cosa dolorosa e pericolosa da fare con i libri), e mi assalgono le parole che il fratello del protagonista fa dire a Kabir, il santo-poeta su cui scrive il suo romanzo nel romanzo, che sono anche le parole con cui ci congediamo da Zia. 

"Esiste un solo Dio e si chiama Vita. È la sola cosa degna di venerazione. Il resto è irrilevante."


Commenti

  1. Condivido la riflessione tua e del personaggio del romanzo.
    Che cosa folle, a volte, la vita!

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  2. Silvia, anche io approvo in pieno. Un abbraccio notturno, c.

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  3. Folle eppure bellissima, la vita.
    Grazie a voi e un abbraccione a tutti.

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  4. Non so cosa dire.. Spero per coraggio e la pace.
    Grazie Silvia, un abbraccio.

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  5. Bello quando vita e letteratura si incrociano. Io la notizia l'ho appresa mentre ero al centro commerciale, che esperienza surreale.

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  6. un odio intollerabile e assurdo!

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