Giorni indiani in Italia

Le settimane sono passate veloci e io arrivo solo ora a raccontare i giorni passati con Rajeevan qui in Italia.

Sono stati momenti importantissimi, che mi hanno dato la gioia di ospitare un amico, poeta, scrittore ed editore indiano a casa mia e di ricambiare almeno una volta tutta l'ospitalità infinita che ho ricevuto in India. 
Insieme a lui c'era un medico congolese che faceva parte del suo stesso programma di studio qui in Italia: un'amicizia profonda fra India e Africa, nata sul lago di Como. 

Ma la cosa più bella è stato vedere con i suoi occhi tutta la bellezza che c'è in Italia, di cui sono ben consapevole ma di cui a volte non so più riconoscere la meraviglia. Perdersi fra le calli veneziane, camminare lungo l'Arno, passeggiare in Piazza Maggiore tutta illuminata per il Natale. 
Leggere nel suo, nel loro sguardo, l'esaltazione al sentir parlare di Brunelleschi, di Michelangelo, di Giotto, di Marco Polo, di tutta la storia e di tutta l'arte che avevano letto sui libri ma mai toccato con mano. 
Sentirmi privilegiata a poter essere la loro guida, un modo fin troppo facile per avere la loro riconoscenza.
Riconoscere, in persone provenienti da continenti diversi, lo stesso identico desiderio di viaggiare che a me ha portato in India o in Asia, e capire che la meraviglia della mia prima volta in cui ho visto un tempio indù o un monastero buddhista è esattemente la stessa che loro hanno provato nel vedere la Basilica di San Marco o il Palazzo Vecchio.

Rajeevan ora è tornata a casa sua, a Calicut in Kerala, e mi ha lasciato due bellissimi regali: il suo primo romanzo scritto in inglese, Undying Echoes of Silence (già iniziato!), e le parole che mi ha scritto "cara Silvia, quelli passati in Italia sono stati i giorni più belli della mia vita".


Commenti

  1. L'India, paradossalmente, è anche un modo per riscoprire la nostra vecchia, ferita, apatica Italia. Un bacione!

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  2. Viva l'Italia e viva l'India.Così simili e così diverse!

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  3. Davvero, riscoprire l'Italia attraverso l'India, sembra folle, ma in realtà è forse proprio quello che ci vuole!
    In certe cose sono India e Italia proprio uguali (e non solo quelle negative...).
    Un bacione a entrambe!

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  4. sì, a volte abbiamo bisogno che ci dicano quanto siamo fortunati!
    baci, a tutte!

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  5. Spero che tornerai presto a scrivere!

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  6. Ciao Dudu, grazie!
    Scusa se rispondo solo ora ma ero in Iran, e non potevo accedere al blog (censura...).
    Mi sono un attimo (un attimo che è durato qualche mese) persa in altre letture e scritture, iraniane appunto, ma ora riprendo!

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  7. Ma son ben accetti anche i consigli off-topic sulle letture iraniane! I libri kirghisi li ho trovati meravigliosi. Grazie mille!

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  8. Grazie Dudu, allora provvederò! :-)

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  9. Ciao Silvia, leggo con piacere che riprenderai a scrivere sul blog. In questi mesi ho voluto rispettare il tuo... silenzio, ma sono contentissimo di sapere che presto torneremo a leggere i tuoi post. Grazie!

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  10. Grazie, Gianni, per la tua pazienza e il saper aspettare in silenzio, apprezzo molto!
    Trovi già un nuovo post. E ora riattacco di brutto!

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