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Le torri del silenzio

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di Cyrus Mistry Con Le torri del silenzio entriamo nella piccola comunità indiana dei parsi, la minoranza di fede zoroastriana arrivata dalla Persia nell'Ottavo secolo. Una società dalle regole rigide, che ha sempre cercato di non farsi contaminare dalla maggioranza indiana e preservare il più possibile le sue tradizioni. (Se vi interessa saperne di più sulla loro storia, potete leggere questo mio articolo su India In Out ) Il romanzo di Cyrus Mistry ci porta all'interno di quello che è forse l'aspetto più famoso della comunità parsi: i riti funerari. La tradizione parsi impone di dare in pasto agli avvoltoi i cadaveri dei defunti, e le torri del silenzio sono appunto i luoghi designati per questo rituale. Gran parte della narrazione si svolge a Bombay nell'India degli anni Quaranta, subito prima dell'Indipendenza, anche se c'è una parte in cui il narratore rievoca la sua infanzia e una in cui arriva ai giorni nostri, come una specie di epilogo. ...

Le ceneri di Bombay

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di Cyrus Mistry Jingo, il giovane protagonista parsi del romanzo  Le ceneri di Bombay , è la classica persona che troverei insopportabile nella realtà: inconcludente, vulnerabile e indolente, innamorato dell'idea di scrivere un romanzo neanche mai iniziato, con la condivisibile convinzione che studiare o fare carriera non servono a realizzarsi, ma senza ogni minima alternativa. Ma l'incontro nelle pagine di Cyrus Mistry (il fratello dello scrittore Rohiton Mistry ) invece me l'ha fatto dolcemente amare, come fosse un fratello minore o un amico d'infanzia ritrovato dopo anni di silenzio. Jingo gira per la Bombay degli anni Novanta con i questionari delle ricerche di mercato che lo portano a intervistare la gente  su dentrifici e saponette: è questa l'unica occupazione che gli piace, l'unica che può dare un senso alle sue giornate dopo che ha lasciato l'università con l'idea di scrivere un romanzo che racconti il suo tempo e la sua città. I...