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Visualizzazione dei post con l'etichetta Uzma Aslam Khan

Cinque consigli di romanzi pakistani

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Anche se il Pakistan non è ancora entrato fra le mete dei miei viaggi, ma solo fra le mie letture e un bel po' nella mia fantasia, mi sembra giusto dedicare anche a lui un post con i consigli di libri da leggere. Ecco quindi, a grande richiesta (!), i miei 5 consigli di romanzi pakistani da leggere (per l'India 10 e per il Pakistan solo 5? Sì, conosco meno autori e le traduzioni sono molte meno, purtroppo). 1 Altre stanze, altre meraviglie (Daniyal Mueenuddin) Di cosa parla È una raccolta di racconti, spesso di grande tenerezza e dal finale amaro, che ruotano intorno alla figura di K. K. Harouni, un latifondista del Punjab pakistano, e al suo mondo feudale sempre più minacciato dagli interessi dei nuovi industriali. Perché leggerlo Perché descrive il mondo rurale del Pakistan con una grande grazie nella scrittura: un mondo di proprietari terrieri, feudale, ingiusto e in decadenza, ma ancora fortemente determinato e potente. Consigliato a chi ama i ra...

Thinner than skin

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di Uzma Aslam Khan Eccomi, rieccomi! Riprendo il blog dopo questa lunghissima pausa, sperando che qualcuno passi ancora di qua, per tornare questa volta non in India ma in Pakistan e parlare di un gran bel libro, Thinner than skin di Uzma Aslam Khan . Non è ancora stato tradotto in italiano, ma spero proprio che lo sarà presto.  Thinner than skin è una bella storia ambientata nella Kaghan Valley, regione pakistana di una bellezza rara e incontaminata, fra ghiacciai, popolazioni nomadi, laghi freddi e profondi. Della vicenda abbiamo tre punti di vista: quello di Nadir, un fotografo pakistano che vive negli Stati Uniti e che insieme alla sua compagna Farhana intraprende un viaggio fra i ghiacciai del Pakistan. Nadir andrà per fotografare qualcosa che soddisfi il gusto americano, che vuole bazar e mendicanti come immagine stereotipata del Pakistan, mentre Farhana studierà i ghiacciai nel nord del Pakistan ma soprattutto andrà alla ricerca del paese in cui è nato s...

Trasgressione

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di Uzma Aslam Khan L'ho letto subito dopo aver finito Mehwish parla al sole : Trasgressione è il precedente di romanzo di Uzma Aslam Khan , pubblicato nel 2003. Anche in questo caso, ho pensato: che brave queste scrittrici pakistane, che riescono a parlare di argomenti importanti e ambiziosi senza mai cadere nel banale né nella pura e semplice denuncia. Che brave, al plurale, perché in qualche modo ho associato questi romanzi a quelli di Kamila Shamsie , in cui la geografia si combina alle storie dei personaggi, che in tutti i casi amiamo fin da subito, non appena incontrati. Soprattutto bei personaggi, quindi, da cui è facile farsi accompagnare nel mondo della società pakistana e delle vicende violente di cui è fatta la sua storia. E nel caso di Trasgressione il parallelo è ancora di più evidente: è ambientato nella stessa Karachi di Kartografia , una città violenta e assurda, eppure in qualche modo, almeno a leggerne, attraente e sanguigna. Siamo nei primi ...

Mehwish parla al sole

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di Uzma Aslam Khan La geometria di Dio Ambientato fra Islamadab e Lahore, questo romanzo racconta la storia di due sorelle, a partire dalla fine degli anni Settanta per arrivare fino agli anni Novanta, sullo sfondo di un Pakistan difficile e insicuro che vuole imporre alla società un'idea distorta di religione. Detto così può sembrare davvero banale, la solita storia delle donne e l'islam. Invece no, è un romanzo molto intelligente, profondo, originale, ben scritto, e del tutto lontano da stereotipi e luoghi comuni.  E' nelle prime pagine del romanzo che la piccola Amal partecipa agli scavi nel Salt Range pakistano insieme al nonno Zahoor, paleontologo, scienziato e libero pensatore, e a soli otto anni scopre un fossile, un osso a forma di S . E' un indizio della struttura del cane-balena che il nonno sta cercando: un mammifero di transizione tra la moderna balena e un antenato simile a un lupo, che un tempo nuotava nell'Oceano Tetide . Ed è ...