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La fabbrica della speranza

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di Lavanya Sankaran Servitore e padrone, speculazione edilizia, divario incolmabile fra persone che vivono fianco a fianco, luci e ombre della "nuova India" e dello sviluppo economico. Questa Fabbrica della speranza potrebbe ricordare i libri di Aravind Adiga, come per esempio La tigre bianca o L'ultimo uomo nella torre : i temi sono gli stessi. Ma qui non c'è il tono satirico e cinico tipico di Adiga e soprattutto il messaggio è decisamente positivo: basta comportarsi bene, sapersi arrangiare nell'incertezza, lavorare duro senza cedimenti, avere speranza... e tutto si aggiusterà, anche di fronte a problemi che a prima vista potrebbero sembrare insormontabili. In questo romanzo seguiamo una doppia storia: quella di Anand, imprenditore di Bangalore e proprietario di una industria automobilistica, e quella di Kamala, una delle sue domestiche. I due si incontrano raramente, anche se alcune vicende influiranno sulla vita dell'uno e dell...

Il tappeto rosso

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Storie di Bangalore di Lavanya Sankaran In questi racconti ambientati a Bangalore, capitale del sof tware mondiale, Silicon Valley dell'India e mecca indiana dei lavori hi-tech, si respira aria di party alla moda, di software, di copywriting, di informatica, di inglese con accento e slang americani, di consulenza finanziaria, di automobili nuove e luccicanti e di lavoro per (e, idealmente, come) gli americani. C'è chi arriva da tutta l'India per lavorare nella nuova e moderna Bangalore. Ma accanto al nuovo che avanza è rimasta però anche l'India tradizionale, quella delle case fatiscenti, dei bramini che rispettano le regole castali, dei matrimoni combinati, delle madri, degli autisti dei nuovi ricchi, degli anziani vicini di casa. Di chi a Bangalore ci è nato, prima di internet e dei computer, di chi non ha mandato curriculum e fatto corsi di ingegneria informatica per approdarvi. L'aspetto più interessante di questi racconti è proprio il contras...