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L'oppio di Ghosh, Shantaram 2, la ragazza giusta ma ritardataria

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Anticipazioni del 2015 (e 2016, forse) Ecco qualche aggiornamento su alcuni seguiti di libri che aspettiamo da qualche anno (senza polemica: che si prendano pure tutto il tempo che ci vuole, gli scrittori, purché sfornino dei bei libri!). In realtà l'unica certezza ce la dà Amitav Ghosh.  Flood of fire , il terzo volume della trilogia della Ibis dopo Mare di papaveri e Il fiume dell'oppio , è uscito in lingua inglese a fine maggio.  Dalle recensioni sulla stampa inglese sembra che il romanzo sia eccellente e che concluda magistramente la storia dei personaggi iniziata con Mare di papaveri su una barca in navigazione verso l'isola di Mauritius e continuata a Canton poco prima della Guerra dell'Oppio. In Flood of fire si riprende a navigare proprio nel bel mezzo della Guerra dell'Oppio, in un viaggio dall'India alla Cina.  Per chi ha letto gli altri due romanzi: partiranno dall'India anche il fratello di Deeti, la grande protag...

Che cosa mi consigli?

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I dieci romanzi che consiglio a chi si vuole avvicinare all'India Negli ultimi giorni molti amici che non sono mai stati in India e non hanno mai letto libri indiani mi hanno chiesto un consiglio su quali romanzi leggere. Tutti hanno visitato il blog ma si sono giustamente un po' persi fra i 250 post qui presenti. Ecco quindi la mia personalissima lista di 10 consigli, diciamo per l'estate, ma vanno bene - anzi meglio - anche per l'inverno.  Ci sono alcuni dei miei romanzi preferiti, ma questa non è la lista dei miei romanzi preferiti. Per esempio mancano i racconti di Manto e Fiume di Fuoco , che ho amato tantissimo ma che non consiglierei a chi legge d'India per la prima volta. Così il romanzo di Ghosh che ho scelto per questi consigli non è quello che io ho più amato di tutti (che sarebbe Le linee d'ombra ). Ho cercato di metterne un po' per tutti i gusti per accontentare tutti... ma se 10 sono troppi, fermatevi pure ai primi 3. ...

Belle per sempre

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di Katherine Boo Questo libro mi è arrivato direttamente dall'India, consigliatissimo da amici indiani. C'era un minimo dubbio da parte mia però: un'americana che descrive la vita degli slum di Bombay. Certo, l'argomento degli slum a me interessa tantissimo, ma... E invece no, è proprio un bel libro, scritto da un'autrice premio Pulitzer, che va dritto al cuore dei problemi degli slum, senza giudizi, senza interpretazioni, senza mai parlare di se stessa. Solo nella postfazione (che si potrebbe leggere meglio come introduzione), Katerine Boo racconta che cosa è stata la sua esperienza di vivere in uno slum per quattro anni, dal 2007 al 2011, e cosa vuol dire nascere in uno slum, con queste parole: "Da una distanza di sicurezza è facile scordare il fatto che in questi slum, nei bassifondi governati dalla corruzione dove persone sfinite si contendono il poco che c'è in uno spazio risicato, è dolorosamente difficile essere buoni.  ...

La moglie

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di Jhumpa Lahiri Due fratelli. Uno riflessivo e studioso, l'altro irruento e rivoluzionario. Uno che va a studiare negli Stati Uniti, l'altro che rimane nella sua Calcutta per cambiare l'India, e il mondo. Una moglie, due genitori, una figlia e poi un'altra figlia. Un po' in America, nella quiete dell'oceano che si infrange sulle coste del Rhode Island, e nel mondo tranquillo dell'università. Un po' a Calcutta, e soprattutto nella "spianata", che dà il titolo in inglese al romanzo ( The Lowland ), dove tutto tristemente si compie. Non dico altro della trama, per non rovinare la lettura e alcune sorprese che si nascondono fra le pagine. Non è certo un giallo e alla fine il pregio di La moglie sta nelle descrizioni sottili e precise dei personaggi,  ma è anche la storia, con le scelte dei protagonisti (che a raccontarle in due righe potrebbero sembrare solo semplicemente assurde) a definire i due fratelli, la moglie, la f...

Questa notte è un albero di dolore

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Dopo tanto che non scrivo, rifaccio capolino da questo blog.  Proprio mentre sognavo un viaggio in quelle terre, la tragedia di Peshawar mi ha riportato con grande tristezza a cercare qualche parola fra i poeti pakistani che tanto ho amato, a sfogliare le pagine di libri ingialliti, pieni di amore e dolore. Ho ritrovato questa poesia di Faiz Ahmad Faiz , poeta pakistano in lingua urdu, che posso solo trascrivere senza aggiungere altro. (La traduzione è di Alessandro Bausani) Incontro Questa notte è un albero di dolore un dolore grande, più di te, più di me, più grande, e nei suoi rami ci sono migliaia e migliaia di carovane di stelle, con le fiaccole in pugno, e attorno sperduti mille chiari di luna: nell'ombra tutta la luce loro hanno pianto.  Questa notte è un albero di dolore un dolore grande, più di me, più di te. Ma dall'albero di questa notte  son cadute, pallide foglie, questi pochi attimi, che  nelle tue trecce impigliati son fiori ...

Non solo India: 12 consigli di letture iraniane

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Come forse vi sareti accorti, questo blog ha avuto una lunga pausa nei mesi iniziali di quest'anno, in cui in realtà ho letto più che altro in previsione del viaggio di aprile in Iran (posto meraviglioso). A grande richiesta (!), ecco quindi nella categoria "Non solo India", qualche consiglio di lettura iraniano, fatto dei 12 titoli che si sono aggiunti alla mia libreria. 1. Hafez, Canzoniere ( a cura di Stefano Pellò e Gianroberto Scarcia, Ariele, 2005) Su un blog indiano, non posso non iniziare dal grande poeta persiano del quattordicesimo secolo, considerato il poeta classico per eccellenza di ghazal (che trasmigreranno poi nella poesia urdu). Le sue poesie parlano di amore e vino e, se vi capiterà di andare in Iran, visitate la sua tomba a Shiraz: un bellissimo giardino, pieno di rose e musica, con famiglie iraniane che leggono le sue poesie sulla sua tomba, come i versi di un oracolo. In Iran la poesia è viva.   2.  Gialal ad-Din Rumi , Poesie misti...

La morte di Mister Love

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di Indra Sinha Un capitolo della Città color zafferano , di cui parlavo nell'ultimo post, è dedicato al caso Nanavati , che fece molto scalpore in India alla fine degli anni Cinquanta e che finì con l'assoluzione di Kawas Manekshaw Nanavati, incriminato dell'omicidio dell'amante della moglie.  Nella Città color zafferano non si parla tanto del caso in sé, ma più che altro di come la città di Bombay ha reagito e di come la stampa lo ha trattato, visto che è stato un caso che ha sconvolto e appassionato l'intera nazione. E' così che mi è ritornato alla mente La morte di Mister Love , il primo romanzo di Indra Sinha, autore che ho tanto amato per Animal al punto che il povero Mr Love è finito un po' in secondo piano e non ha mai avuto un suo post. Rimedio, anche perché quando l'ho letto (ormai molti anni fa), l'ho letteralmente divorato in una domenica di sole (in una domenica di pioggia sono capaci tutti...) ed è giusto rendergli giust...