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Incontriamoci!

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Con le ragazze che seguono questo blog (e che scrivono a loro volta bellissimi blog) abbiamo pensato che è sempre emozionante incontrarsi fra appassionati di libri e di India. Noi ci vediamo sabato 15 ottobre a Bologna per pranzo, con annessa scorpacciata in ristorante indiano.  Siete tutti benvenuti a unirvi a noi (nel caso scrivetemi)! 

Il gioco di Ayyan

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di Manu Joseph Divertente, simpatico e intelligente, Il gioco di Ayyan è la storia di un dalit che lavora come umile impiegato tuttofare nell'Istituto per la Teoria e la Ricerca di Bombay, un centro di ricerca popolato da scienziati di alto livello, tutti di casta bramina.   Il romanzo d'esordio del giornalista Manu Joseph, dal titolo originale Serious Men , ha vinto il The Hindu Best Fiction Award ed è stato recentemente tradotto da una casa editrice che si occupa principalmente di scienza, Edizioni Dedalo. E' il mondo degli scienziati, delle loro guerre interne, dei loro assurdi modi di dire e di pensare a essere al centro del libro, un mondo che si intreccia con questioni di casta (scienziati bramini che pensano che i dalit non siano intelligenti come loro e che le quote non funzionino perché ammazzano il merito), questioni di genere (sono tutti uomini, tramite la bella e giovane Oparna, unica ricercatrice donna dell'istituto su cui tutti puntano c...

I giardini di Ceylon

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di Shyam Selvadurai " Questo non è Orgoglio e pregiudizio, akka. Il tuo Dancy non arriverà a cavallo ". Così dice a un certo punto di questo romanzo una giovane ragazza alla sorella in età da marito.  E in effetti il suo Dancy non arriverà a cavallo, però per certi versi sembra proprio di essere in un romanzo di Jane Austen, per le descrizioni dei personaggi, stretti fra voglia di autonomia e convenzioni sociali, per l'abilità di delineare un'epoca, per la trama fatta di intrecci famigliari e ricerca di mariti, per i dialoghi che mandano avanti la storia.  Qui siamo però in Sri Lanka alla fine degli anni Venti, quando ancora l'isola si chiamava Ceylon e faceva parte dell'impero britannico. Il sapore del romanzo è molto coloniale, un po' retrò, con le descrizioni delle camicette da sari dell'epoca, dei mobili e delle tende, dell'archittettura delle case e dei quartieri di Colombo, girati in macchina o in risciò.  Il titolo...

India e paesi himalayani, Terre dell'Uomo

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a cura di Cristiana Natali Torno dal mio viaggio con ancora più voglia di viaggiare e di partire, di vedere mondi diversi da questo, non perché questo non mi piaccia ma perché la diversità è bellezza. Questi caldi giorni con ancora le immagini negli occhi di altri mondi mi sembrano ideali per parlare di un libro fotografico sull'India che mi è arrivato qualche tempo fa: India e paesi himalayani , a cura di Cristiana Natali, che fa parte della collana Terre dell'uomo pubblicata da L'Artistica Editrice. Ecco, in genere non sono una che dice che "un'immagine vale più di mille parole": per me le parole valgono moltissimo perché spalancano porte agli occhi e a tutti gli altri sensi. Così non ho mai parlato di libri fotografici, ma devo ammettere che molto spesso mi perdo nelle foto del subcontinente, affetta da quel Mal d'India che viene riconosciuto anche nell'introduzione di questo libro. Mi sono persa anche in queste foto, che descri...

Libri per l'estate

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Saluto tutti quelli che passano di qui perché sono in partenza per le vacanze. Porterò due libri con me: I giardini di Ceylon di Shyam Selvadurai (autore nato in Sri Lanka che ora vive in Canada) e River of Smoke di Amitav Ghosh (la seconda parte della trilogia iniziata con Mare di papaveri ), che proverò a leggere in inglese. Una buona estate a tutti!

Venerare la vita

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Ieri ho finito il romanzo di Nagarkar, Piccolo soldato di Dio , in cui il protagonista Zia arriva a fare le peggio cose in nome della sua fede in Allah prima e in Gesù poi.  Oggi un nuovo attentato a Bombay, la città che tanto amo, mi spezza il cuore e le gambe.  Riprendo in mano il libro, non so neanche io perché (forse per trovarci un senso - cosa dolorosa e pericolosa da fare con i libri), e mi assalgono le parole che il fratello del protagonista fa dire a Kabir , il santo-poeta su cui scrive il suo romanzo nel romanzo, che sono anche le parole con cui ci congediamo da Zia.  "Esiste un solo Dio e si chiama Vita. È la sola cosa degna di venerazione. Il resto è irrilevante."

Piccolo soldato di Dio

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di Kiran Nagarkar Non c'è dubbio: Kiran Nagarkar, l'autore di Ravan & Eddie , è un grande narratore dotato di genio e di ironia, anche se questo romanzo è allo stesso tempo troppo denso e troppo dispersivo per essere apprezzato fino in fondo. Piccolo soldato di Dio è la storia di Zia Khan, un personaggio eccezionale, nato a Bombay in una famiglia musulmana liberale e moderna - con l'unica eccezione della zia Zubeida, fanaticamente devota all'Islam. Fin da piccolo Zia sa di essere un prescelto da Dio e la strada che abbraccerà sarà sempre quella di una fede assoluta e intollerante, con inclinazione al supplizio e all'inseguimento cieco, senza se e senza ma, di quella che pensa essere la volontà di Dio. Impariamo a conoscerlo nella sua infanzia a Bombay, nella sua scuola esclusiva, per poi seguirlo a Cambridge (è un genio matematico con interesse verso l'economia) dove partecipa a tutti i convegni letterari con l'intento di uccidere Salman Rushdie,...