Post

L'ufficiale postale, il vagabondo, Mashi e altre storie

Immagine
di Rabindranath Tagore " Quando il battello si mosse, e il fiume gonfio di piogge come una corrente di lacrime sgorgata dalla terra turbinò singhiozzando a prua, provò una specie di pena al cuore: il viso angosciato di una contadinella parve per lui il grande dolore inespresso che pervadeva la Madre Terra stessa. " È una storia di nostalgia e struggimento, di languore e abbandono, di solitudine e malinconia, sullo sfondo della bellezza di una natura che non consola. È la storia di un ufficiale postale che da Calcutta viene mandato in una zona rurale, nei pressi di una piantagione d'indaco e di uno stagno verde e limaccioso, nel bel mezzo di un folta vegetazione. L'ufficiale dall'animo metropolitano soffre intensamente di solitudine, ma alla sera trova la compagnia di Ratan, una orfanella che lo aiuta in cucina e a cui lui insegna a scrivere. La nostalgia della città e la vita in un posto insalubre indeboloscono l'ufficiale postale, che sceglie d...

Le pietre maledette

Immagine
di Rabindranath Tagore Le pietre affamate che divorano storie umane Continuo con il mio revival tagoriano in preparazione al River to river . Dopo La casa e il mondo , ho riletto anche alcuni racconti, in particolare quelli della raccolta Le pietre maledette , in attesa di vedere il film di Tapan Sinha , tratto dal racconto che dà il nome alla raccolta ( Kshudita Pashgan in bengalese, The Hungry Stones nella traduzione inglese, che si può leggere qui ). Tagore, forse da noi conosciuto principalmente come poeta, fu un prolifico autore di racconti,  fin da molto giovane: scrisse il primo racconto a 16 anni e i suoi primi lavori furono pubblicati nella rivista per bambini Balak. Gli anni Novanta dell'Ottocento furono un periodo dorato per la sua produzione di racconti e Le pietre maledette sono di questo periodo, del 1897.   Il racconto in questione è una ghost story tutta indiana. Un narratore anonimo incontrato sul treno racconta la sua storia: ...

La casa e il mondo

Immagine
di Rabindranath Tagore Avete visto il programma del River to river , il festival di cinema indiano che ogni anno agli inizi di dicembre si tiene a Firenze? Quest'anno io ci sarò, anche perché c'è un interessante "focus su Tagore". Anche perché vorrei recuperare, visto che quest'anno mi sono persa tutti gli eventi a Calcutta per il 150esimo della nascita di Tagore, di cui però mi hanno prontamente mandato notizie e impressioni, riuscendo così a farmi impazzire dalla nostalgia. Uno dei film che saranno proiettati è di Satyajit Ray, girato nel 1984 e tratto da un romanzo di Tagore, Ghare Baire (La casa e il mondo) del 1915. Ho riletto il romanzo in questi giorni per l'occasione e quindi eccomi qui a consigliarvi di leggerlo (anche se non sarete al River to river !). Con una sola avvertenza: lo stile di Tagore, ai nostri occhi moderni, ha un ritmo lento, un sapore antico, fatto di sospiri e di discorsi sentimentali, molto poetico, totalmente ...

Paura del vuoto

Immagine
di Raj Kamal Jha  La scorsa settimana stavo cercando di raccontare a un'amica il libro che stavo leggendo e la sua reazione è stata: "ah, ho capito, non è un libro normale, è un libro strano!" E in effetti è proprio così, questo è un libro strano. Piccola parentesi (si era capito che mi piacciono le parentesi?): ogni volta è straordinario notare che quando racconto agli altri quello che sto leggendo, loro capiscono di quel libro che non hanno mai letto molto più di me.  Chiusa piccola parentesi. Paura del vuoto è " strano " perché intreccia tre storie apparentemente indipendenti con rimandi e indizi, con specchi di personaggi immaginari che in realtà sono reali, con sogni che si riflettono da una storia all'altra e ricordi che stanno nel passato ma che forse sono il presente.  Strano perché c'è un narratore che vola sopra un corvo e personaggi con nomi simmetrici (Rima e Amir, Mala e Alam) che si chiamano e richiamano, perché c...

In arrivo il fiume dell'oppio

Immagine
(con un breve riassunto delle puntate precedenti) Per chi come me negli ultimi tre anni è rimasto in mezzo ai cavalloni del Nero Oceano, con il cuore in bilico fra la Ibis e una scialuppa di salvataggio fra le onde, è finalmente arrivato il secondo romanzo della trilogia di Amitav Ghosh.   River of Smoke è uscito in inglese a giugno ed è ora in uscita anche da noi nella traduzione di Anna Nadotti e Norman Gobetti con il titolo Il fiume dell'oppio . In particolare, Ghosh sarà personalmente in Italia a presentare il libro:   mercoledì 9 novembre 2011, ore 18:30 Casa delle Letterature Piazza dell’Orologio 3  Roma Presenteranno il libro Irene Bignardi e Goffredo Fofi e sarà presente Amitav Ghosh       E ora provo ad azzardare un breve ripasso della trama di Mare di papaveri , il primo romanzo della trilogia, per chi l'ha già letto e vuole rinfrescarsi la memoria (correggetemi se sbaglio qualcosa - sono passati tre anni!)....

Un incontro pieno di India e di amicizia

Immagine
Grazie a tutte per l'incontro di sabato a Bologna! E' stato davvero bello conoscersi di persona o rincontrarsi, per trovarsi a parlare davanti a un thali vegetariano delle nostre passioni fatte di viaggi, di libri, di sogni e di vita vissuta. Grazie a Clara , Cristina , Elisa , Katia, Livia, Manuela , Sonia , Stefania .  Le foto (bellissime!) sono qui , sul blog Italian masala di Elisa, nostra fotografa ufficiale. Spero di incontrarvi presto nuovamente, la prossima volta però vi avviso già: ci vorrà un intero weekend!

Incontro indo-bolognese

Immagine
Allora, miei cari appassionati di India e di libri, ci vediamo sabato 15 ottobre! Appuntamento alle 12:50 all'edicola del binario 1 della stazione di Bologna, e pranzo al ristorante Taj Mahal in Via San Felice. Per favore, date la conferma su questa pagina , scrivendo chi siete e in quanti siete, così posso prenotare il ristorante (e sappiamo chi dobbiamo aspettare in stazione!). La prossima settimana non sarò molto collegata (fiera del libro di Francoforte, torno venerdì 14 a notte fonda), quindi rispondete non appena potete. A presto, non vedo l'ora!