Al Vodafone Crossword Book Award

Grazie a Arunava Sinha, traduttore dal bengali all'inglese che ha tradotto, fra gli altri, La ragazza del mio cuore, venerdì sera mi sono intrufolata alla premiazione del Vodafone Crossword Book Award, uno dei piu' importanti premi letterari indiani.
La cerimonia si è tenuta nel teatro del National Centre for Perfoming Arts al Nariman Point, un estremo sul mare della grande Mumbai, in una serata calda e piovosa.

Il premio è stato istituito nel 1998, sponsorizzato da Vodafone e da Crossword Bookstores, la più grande catena di librerie indiana. L'intento è quello di dare alla produzione lettararia indiana, che vince premi all'estero, un premio indiano che possa competere con altri premi internazionali come il Booker o il Pulizer Prize.
Per esempio, alcuni vincitori (noti anche in Italia) degli anni scorsi sono stati: Giochi sacri, Mare di papaveri, Maximum city, La stanza della musica, Hotel Calcutta, Eredi nella sconfitta.

Il premio si divide in quattro categorie: fiction, non-fiction, traduzioni in inglese da lingue indiane, libri per bambini.

Ospite d'onore della serata era lo scrittore Ruskin Bond, decisamente un gran simpaticone e una vera e propria celebrità (in italiano, per esempio, è stato tradotto il suo Il treno di notte); nel suo discorso si è concentrato soprattutto sui libri per bambini, visto che ne ha scritti molti lui stesso e che questo è il primo anno in cui viene istituita questa categoria del premio.

Mi interessava molto la categoria delle traduzioni da lingue indiane e tenevo spudoratamente per My kind of girl (cioè proprio La ragazza del mio cuore) di Buddhadeva Bose che era fra i quattro della shortlist
Invece ha vinto Othappu di Sarah Joseph, tradotto dal malayalam da Valson Thampu, che racconta la storia di una suora e delle sue difficoltà, e quindi sono rimasta lo stesso soddisfatta vista la mia simpatia per la letteratura del Kerala.
Secondo Arunava però il libro migliore della categoria era The hour past midnight di  Salma, tradotto dal tamil, e quindi mi toccherà leggere anche quello.

Per la non-fiction hanno vinto a pari merito Looking East To Look West di Sunanda Datta-Ray e Bazaars, Conversations & Freedom di Rajni Bakshi. 
Quest'ultimo, che parla di possibili alternative al libero mercato, ha vinto anche il premio del pubblico (che ha votato tramite sms).
Nella shortlist c'era un libro per me molto interessante, Baulsphere di Mimlu Sen, che parla dell'arte dei menestrelli bengalesi: l'ho immediatamente comprato, vista la mia recente ed entusiasta amicizia con un Baul a Shantiniketan.

Il premio per la fiction è andato a Venus Crossing, una raccolta di 12 storie "di transito", scritto dall'incredula e umile Kalpana Swaminathan. In realtà sembrano interessanti tutti i libri della shortlist, in particolare If it is sweat di Mridula Koshy e The immortals di Amit Chaudhuri, altra stella letteraria della serata.

Per i libri per bambini, ha vinto The grasshopper's run di Siddharth Sarma, che a quanto pare deve essere davvero molto bello: è la storia dell'amicizia di due ragazzi del nordest indiano sullo sfondo dell'invasione giapponese degli anni 40.

In generale, tendo a non dare troppa importanza ai premi letterari, ma devo ammettere che per me è  stata una serata davvero interessante, non solo per il premio in sé e per la lunghissima lista di libri da leggere che ne è uscita fuori (verylonglist!), ma soprattutto per gli incontri dietro le quinte e alla cena, per tutte le idee scambiate sul meraviglioso e infinito mondo letterario indiano.

Commenti

  1. Silvia, adesso mi ricordo che hai scritto nel tuo mail di questo award. Ho completamente dimenticato e non abbiamo parlato di questo. :(

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  2. e' vero, non ne abbiamo parlato, ma abbiamo parlato di un mucchio di altre cose interessanti. :)
    Quando ci siamo visti non c'ero ancora stata, ci sono andata la sera che da Pune sono tornata a Mumbai:
    ancora non avevo idea di cosa fosse.

    E tra breve arriva anche il resoconto di Pune! I giorni a Pune sono stati intensissimi!

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