Innamoramento urdu

Andrò ora a parlare (o straparlare) di qualcosa che non so. Potrei quindi dire delle stupidaggini.
E' che mi sono innamorata. E quando ci si innamora, si dicono delle stupidaggini.
Quando ci si innamora, poi, non si capisce niente. Si ascoltano le parole dell'amato che parla, si pende dalle sue labbra, senza capire niente di quello che dice: quello che conta è il suono della voce, il luccichio degli occhi, le vertigini alle tempie.

Ma vengo subito al punto. L'urdu. La poesia urdu. Le ghazal in urdu, poesie d'amore malinconiche, struggenti e profondamente musicali.

Tutto quello che sapevo dell'urdu finora lo sapevo (ma guarda un po') dai libri letti, ma solo di riflesso. Lingua nazionale del Pakistan e una delle lingue ufficiali dell'India, penso di averla incontrata per la prima volta nel Ragazzo giusto di Seth, dove Maan Kapoor, giovane follemente innamorato di una cantante musulmana decide, per conquistarla e stare con lei, di studiare l'urdu (cosa estremamente complicata: l'alfabeto, i suoni, la struttura delle frasi...), fino a finire, controvoglia, in un povero villaggio rurale con il suo insegnante di urdu. L'urdu è la lingua in cui lei canta, la lingua in cui lei legge e recita poesie.

Fra i libri letti più di recente, in Nessun dio in vista, vari personaggi sono legati dallo studio della poesia urdu: Abhay, un giovane emigrato negli Stati Uniti, decide di tornare in India per farsi una cultura e porre rimedio al suo essere così ignorante e rozzo, in modo da poter essere accettato dalla sua bella fidanzata americana. Come elevarsi spiritualmente e culturalmente? Studiando la poesia urdu! E così racconta le sue imprese con un insegnante privato, che recita versi masticando paan in continuazione.

Anche in Shantaram, Gregory-Lin si commuove profondamente ad ascoltare i cantanti ciechi che cantano ghazal in urdu.

Al River to river ho poi visto un film pakistano in urdu, ne ho assaporato il suono, tanto da essermi dimenticata qualche volta di leggere i sottotitoli.

Su internet avevo letto questo bellissimo post sul blog di Sunil Deepak a proposito delle ghazal, dove è ben spiegata la struttura metrica attraverso l'esempio di una poesia che mi è molto piaciuta.

Poi Raj, un indiano che vive in Francia (conosciuto sul quel post...), mi ha mandato un mp3 di una bellissima ghazal di Ghalib, uno dei più grandi poeti urdu, consigliandomi di seguirne il testo su questo sito (ho anche provato a caricare l'mp3 qui, ma non sono capace, però si può ascoltare cliccando qui).

Come se non bastasse, ho da poco ricevuto un interessantissimo articolo che parla delle origini dell'urdu (e dell'hindi) e delle sue vicende connesse con la politica e la storia indiane (di cui non potrò mancare di parlare al più presto).

Insomma, tutto intorno a me sembra complottare per farmi innamorare ancora di più.
Non so ancora molto, finora mi ero crogiolata al suono della lingua malayalam, il mio primo amore linguistico e letterario dell'India. Ma ora navigo alla ricerca di siti con ghazal tradotti in inglese e ascolto ossessivamante le parole sconosciute e incomprensibili di un poeta scritte nella Delhi dell'Ottocento che, attraverso un mp3 e le casse di un computer, arrivano fino a me.

Le ascolto e in loro c'è qualcosa che mi confonde, mi travolge e mi commuove.

Commenti

  1. "Nashv-u-numâ hai asl se, Gâlib, furû'-ko khamoshî-hî-se nikle hai jo bât châhîye".

    "Ogni Crescita avviene da una Radice verso i Rami, o Ghâlib: la Parola di cui abbisogniamo deve germinar dal Silenzio". (Dîvân; Trad. A. Bausani)

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  2. Ti capisco. Tanti anni fa, anche io santivo cosi qunado ho letto (e poi ascoltato) Ghalib la prima volta. La ricercatrice sul Ghalib, Prof. Prichett dice cosi, "If Ghalib wants you, against all odds he will reach out and grab you; he chooses his own readers..."

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  3. Ma che bello innamorarsi così!
    Lo sai che comunque prima o poi ci dovrai parlare anche un po' del tuo primo amore... (so che la storia è lunga e io ne so solo dei pezzi, però... prima o poi...)
    Il primo amore non si scorda mai.

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  4. @Giri Mandi: che bello... il silenzio come radice della parola, nostro ultimo germoglio.
    Ma tu sai dove posso trovare traduzioni italiane?

    @Raj: allo stesso modo, posso dire che e' successo cosi' con l'India. Io me ne stavo li' e mi facevo gli affari miei e un bel giorno l'India mi e' saltata addosso, senza preavviso, senza bussare. Comunque ti volevo ringraziare tantissimo per avermi mandato il ghazal, ho appena ordinato il disco su amazon!

    @Elisa: si', promesso... Comunque (solo per chiarire) questo nuovo innamoramento di cui mi sto ubriacando non e' un tradimento del primo amore, perche' uno non esclude l'altro, anzi, si esaltano a vicenda.

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  5. In alcuni film si trovano bellissime chicche....
    per esempio "In Aankhon Ki Masti" dal film Umrao Jaan (quello del '81 con Rekha). Soprattutto nei film di un pò di anni fa si trovano delle chicche....Mohammed Rafi è stato uno dei più grandi interpreti di ghazal.
    http://www.youtube.com/watch?v=v4sNLaYRr0Y

    http://www.mohdrafi.com/meri-awaaz-suno/mohd-rafi-and-filmi-ghazals.html

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  6. Grazie Serena per la tua segnalazione cinematografica!
    Non riesco a vedere il filmato su youtube da questo computer a cui sono abusivamente collegata, ma appena torno a casa me lo guardo...
    Interessante l'articolo!
    Sto raccogliendo in modo confuso e disordinato tutto ciò che trovo sui ghazal, quindi se hai altre chicche di film mandamele!
    Comunque a questo punto non mi resta che auspicare al più presto il nostro incontro con annesso prestito di dvd...

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  7. Ho comprato un cd di Ghazal questa estate in India. ce ne sono tantissimi perchè in realtà loro masterizzano circa un centinaio di canzoni in un singolo cd, ovviamente non originale, ma che vendono tranquillamente nei negozi di dischi! Sapessi come fare te li invierei.
    Tra l'altro, fra poco, uscirà un libro in Urdu per le edizioni Penguin India con una mia foto sulla copertina. Inutile dire quanto ne sono orgogliosa... :)

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  8. Beh, a parte l'ottimo Mohammed Rafi, più orientato al filmistan, parlando di ghazal cantate non ci si può che inchinare ammutoliti davanti allo Shahinshah-i Ghazal -- il Re dei Re delle Ghazal --, ovvero Mehdi Hasan. Dopo la Partition scelse il Pakistan, perdendo una fetta di popolarità (naturalmente il grande business era ed è in India), ma merita davvero l'appellativo che gli hanno dato.
    Buon anno!

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  9. Ho trovato!!! ehm.. magari lo conosci già.
    Vabbè, il sito da cui hanno scaricato le canzoni che ho sul cd è questo

    http://www.songs.pk/

    Lì puoi ascoltare tutto e c'è una sezione sui ghazal.

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  10. Serena, ho visto il video su youtube, bellissimo. Oltre alla musica, come spesso accade, mi fanno impazzire le espressioni che fanno con gli occhi!

    Luisa, grazie per il link, mi sto sentendo un po' di tutto...
    Anche io ho parecchi cd piratati con tremila canzoni sopra (dal pop malayalam alla musica devozionale sullo stesso cd!).
    Che libro è con la tua foto in copertina? Dai, sono curiosa!

    Giri Mandi, mentre scrivo in questo esatto momento (e nota che sono al lavoro...) sto ascoltando il Re dei Re che canta "Woh Dilnawaz", anche se devo ancora capire che cosa vuole dire.
    Grazie mille e buon anno anche a te!

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  11. Bene, sono contenta che il link ti sia piaciuto!
    Il libro si intitola Namee Daanam (e non ho idea di cosa significhi!) e lo scrittore è Nusrat Zaheer. Spero che me ne mandino una copia, anche se, tanto, non riuscirò mai a leggerla :D

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  12. Luisa, è fantastico! E che foto è?

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  13. Non so se riesco a mettere il link giusto, ma è questa:
    Old Delhi city trafic

    che sta sul mio album di Flickr.

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  14. Non so se riesco a mettere il link giusto, ma è questa:
    Old Delhi city trafic

    che sta sul mio album di Flickr.

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  15. Che bel groviglio!
    Molto bella, complimenti...

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