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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ahmed Ali

Che cosa mi consigli?

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I dieci romanzi che consiglio a chi si vuole avvicinare all'India Negli ultimi giorni molti amici che non sono mai stati in India e non hanno mai letto libri indiani mi hanno chiesto un consiglio su quali romanzi leggere. Tutti hanno visitato il blog ma si sono giustamente un po' persi fra i 250 post qui presenti. Ecco quindi la mia personalissima lista di 10 consigli, diciamo per l'estate, ma vanno bene - anzi meglio - anche per l'inverno.  Ci sono alcuni dei miei romanzi preferiti, ma questa non è la lista dei miei romanzi preferiti. Per esempio mancano i racconti di Manto e Fiume di Fuoco , che ho amato tantissimo ma che non consiglierei a chi legge d'India per la prima volta. Così il romanzo di Ghosh che ho scelto per questi consigli non è quello che io ho più amato di tutti (che sarebbe Le linee d'ombra ). Ho cercato di metterne un po' per tutti i gusti per accontentare tutti... ma se 10 sono troppi, fermatevi pure ai primi 3. ...

Crepuscolo a Delhi e la sua storia

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Provo ora a raccontare qualcosa della storia che sta dietro a Crepuscolo a Delhi di Ahmed Ali. La faccenda è complessa e attingo a piene mani (cioè scopiazzo come al solito) dall'introduzione dell'autore scritta nel 1993, più di 50 anni dopo la prima pubblicazione, e dalla postfazione di Vincenzo Mingiardi, autore della mirabile traduzione e curatore dell'edizione italiana. Intanto, due parole su Ahmed Ali. Nato nel 1910 a Delhi, fondò nel 1932 lo All India Progressive Writers's Movement insieme ad altri scrittori, fra cui Raja Rao e Mulk Raj Anand . Il movimento si proponeva di occuparsi delle questioni fondamentali (fame, povertà, arretratezza) per promuovere la trasformazione sociale di cui l'India aveva bisogno. Nel 1947, quando arrivò l'indipendenza e il subcontinente fu diviso in due, Ahmed Ali si trovava in Cina e gli fu negato il ritorno in patria, in quanto musulmano. Visse così da esule in Pakistan per il resto della sua vita. Nell'intr...

Crepuscolo a Delhi

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di Ahmed Ali La vecchia Delhi d'altri tempi Scritto negli anni Trenta da Ahmed Ali, madrelingua urdu, in inglese perché potesse essere letto al di fuori dell’India, Crepuscolo a Delhi ha un certo contenuto politico, come racconta lo stesso autore nell’introduzione descrivendo le traversie che ha avuto la pubblicazione del libro. Di questo vorrei parlare, ma ora, che ho appena chiuso il libro, di questo non posso parlare. Posso solo parlare di Delhi. Perché la Delhi di questo romanzo non è solo fatta di strade, vicoli, moschee, muri, case. E’ fatta soprattutto di notti stellate, dove le stelle sembrano danzare sulla volta celeste, di aquiloni e piccioni ammaestrati, che di giorno danzano e combattono nello stesso cielo. E’ fatta di canali di scolo, di fetori umidi, di rifiuti ammonticchiati per le strade. E’ fatta di donne che ricamano abiti nuziali, ben nascoste dalla vista degli uomini, di matrimoni celebrati secondo le tradizioni e di spose con le lacrime agli occhi nasc...