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Come diventare ricchi sfondati nell'Asia emergente

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di Mohsin Hamid Amore o denaro? Che cosa conta di più nella vostra vita? E nell'Asia emergente? Leggere questo libro mi ha fatto venire in mente uno dei miei giorni passati ad Akanksha , un'associazione indiana che si occupa dell'istruzione dei bambini degli slum di Bombay e di Pune. La storia è raccontata in questo vecchissimo post , ma in pratica la domanda dell'insegnante alla classe era: conta di più l'amore o il denaro? Le risposte dei bambini che vivono negli slum di Bombay, nel cuore pulsante dell'Asia emergente, sono state chiarissime: il denaro. Senza quello non si va da nessuna parte. E così lo scrittore pakistano Mohsin Hamid, autore del Fondamentalista riluttante (a proposito: qualcuno ha visto il film tratto dal libro? io non ci sono ancora riuscita...), sulla scia di questa certezza, scrive un libro brillante e originale nello stile, con l'espediente di essere un libro di self-help, di autoaiuto, come quelli per smettere di fum...

Libri e film di fine estate

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Ho preso una piccola pausa estiva per immergermi nuovamente nel Giappone (attraverso nuove letture) e nei Balcani (qui non solo letture, ma anche un piccolo viaggetto che mi ha portato al di là dell'Adriatico, in questa terra così vicina e così lontana - in realtà lontana per noi, non certo per loro).  Un bel viaggetto che, fra tutta la frammentazione di popoli, lingue, etnie e religioni, mi ha spinto ad amare in modo particolare gli albanesi, così accoglienti, spontanei e pieni d'amore per gli italiani (non si capisce perché, visto come li abbiamo trattati in passato e li continuiamo a trattare...) e a scoprire la loro terra e la loro cultura.  Un viaggio che consiglio a tutti, facilmente realizzabile e super-economico, per conoscere anche chi viene ad abitare nel nostro paese ed è spesso vittima di pregiudizi. Finiti, ma solo per il momento, i romanzi balcanici (e qui vorrei consigliare quelli di Ismail Kadaré e di Anilda Ibrahim ), torno ora all'India (e scusa...

Il fondamentalista riluttante

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di Mohsin Hamid Sentiamo solo la sua voce. Sappiamo quello che succede intorno a lui, in quel caffè nel centro del vecchio bazar di Lahore, immaginiamo le affermazioni del suo interlocutore, un americano, dalle sue risposte, ci muoviamo attraverso le ore della giornata attraverso i suoi ordini al cameriere di tè, pranzi e cene. Siamo anche prigionieri della sua storia, impossibilitati ad andarcene via o a muovere gli occhi attorno distraendoci, proprio come l'americano davanti a lui, a cui racconta tutta la sua storia. Ascoltiamo cosí anche noi, riluttanti o meno, la storia di Changez, giovane pakistano con laurea a Princeston, ingaggiato da una società finanziaria newyorkese, simbolo del sogno americano, incarnazione dell'ideologia del successo e del cambiamento, con i suoi stipendi da capogiro, le sue missioni per il mondo a svendere aziende, e con la sua relazione con una ragazza ricca, giovane e bella. Ma a poco a poco la fiducia in questo sogno mostra le sue crepe, ...