Quarto o quinto?
Ovvero il quasi-indiano innominato Ho cercato un po' di notizie in rete e sui giornali su Aravind Adiga e La tigre bianca , vincitore del Booker Prize 2008, nell'attesa di leggerlo. Più o meno i commenti sono simili: romanzo caustico dal tono sarcastico, che mette a nudo lo sviluppo economico indiano, basato su ingiustizie ed empietà e intrinsecamente marcio: c'è chi sta nel fango (i più) e chi nel lusso (i meno) e chi sta nel lusso ci sta grazie a corruzione dilagante, omicidi e via dicendo. La cosa divertente da notare però è che, nell'annunciare la vittoria di Adiga, alcuni parlano di quarto vincitore indiano, altri di quinto, come dicevo poco fa . Alcuni precisano: quinto se si parla di "of Indian origin", quarto se di parla di "Indian-born". In questo conto il protagonista implicito è Naipaul , l'unità in più o in meno, non "Indian-born" ma sicuramente "of Indian origin". E' indiano Naipaul? In India ...