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Visualizzazione dei post con l'etichetta Gregory Roberts

L'ombra della montagna

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di Gregory David Roberts Dopo il successo planetario di Shantaram , Gregory David Roberts ha impiegato 10 anni per scrivere il seguito. Più volte annunciato e poi rimandato, è finalmente arrivato in libreria alla fine del 2015, con il titolo L'ombra della montagna . Ora.  Sapete che io non sono una grandissima fan di Shantaram. Quindi forse non sono neanche la persona giusta per dire la mia su questo attesissimo seguito, ma non posso mica far finta di niente. E quindi ecco i miei due cents sull' Ombra della montagna . Di Shantaram avevo amato moltissimo la capacità di coinvolgerci e di portarci in luoghi dell'India e del mondo impensabili per noi comuni mortali: il carcere, lo slum, un bordello, la mafia, la guerra in Afghanistan. Avevo amato la personalità di Gregory Roberts, e quindi di riflesso anche quella del suo romanzo, il suo essere eccezionale e sempre sopra le righe, capace di tutto e di più: il nostro protagonista e narratore è quasi un su...

Shantaram 2 e l'oppio di Ghosh: ci siamo

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Era tutto vero.  Come anticipato a inizio estate , quest'autunno potremo leggere due dei seguiti più attesi negli ultimi anni. Oggi è uscito il seguito di Shantaram in lingua inglese: dopo 12 anni, il nostro amico Greg alla fine ha mantenuto la promessa, bisognava solo dargli fiducia.  Ora speriamo che non deluda le (altissime) aspettative dei suoi fan di tutto il mondo! Il romanzo si intitola The mountain shadow , in italiano L'ombra della montagna . Per la traduzione italiana, di Vincenzo Mingiardi, dovremo aspettare ancora un poco. Le descrizioni che si trovano sui siti di librerie online dicono così: "Bombay è al centro di una sanguinaria guerra tra le nuove generazioni di mafiosi che si contendono il controllo dei traffici illegali della metropoli. Lin non ha più accanto a sé Kaderbhai, il boss che lo aveva preso sotto la sua ala come un figlio. Si accompagna con la giovane americana Lisa, ma Karla, andata in sposa a un magnate dei medi...

L'oppio di Ghosh, Shantaram 2, la ragazza giusta ma ritardataria

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Anticipazioni del 2015 (e 2016, forse) Ecco qualche aggiornamento su alcuni seguiti di libri che aspettiamo da qualche anno (senza polemica: che si prendano pure tutto il tempo che ci vuole, gli scrittori, purché sfornino dei bei libri!). In realtà l'unica certezza ce la dà Amitav Ghosh.  Flood of fire , il terzo volume della trilogia della Ibis dopo Mare di papaveri e Il fiume dell'oppio , è uscito in lingua inglese a fine maggio.  Dalle recensioni sulla stampa inglese sembra che il romanzo sia eccellente e che concluda magistramente la storia dei personaggi iniziata con Mare di papaveri su una barca in navigazione verso l'isola di Mauritius e continuata a Canton poco prima della Guerra dell'Oppio. In Flood of fire si riprende a navigare proprio nel bel mezzo della Guerra dell'Oppio, in un viaggio dall'India alla Cina.  Per chi ha letto gli altri due romanzi: partiranno dall'India anche il fratello di Deeti, la grande protag...

Che cosa mi consigli?

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I dieci romanzi che consiglio a chi si vuole avvicinare all'India Negli ultimi giorni molti amici che non sono mai stati in India e non hanno mai letto libri indiani mi hanno chiesto un consiglio su quali romanzi leggere. Tutti hanno visitato il blog ma si sono giustamente un po' persi fra i 250 post qui presenti. Ecco quindi la mia personalissima lista di 10 consigli, diciamo per l'estate, ma vanno bene - anzi meglio - anche per l'inverno.  Ci sono alcuni dei miei romanzi preferiti, ma questa non è la lista dei miei romanzi preferiti. Per esempio mancano i racconti di Manto e Fiume di Fuoco , che ho amato tantissimo ma che non consiglierei a chi legge d'India per la prima volta. Così il romanzo di Ghosh che ho scelto per questi consigli non è quello che io ho più amato di tutti (che sarebbe Le linee d'ombra ). Ho cercato di metterne un po' per tutti i gusti per accontentare tutti... ma se 10 sono troppi, fermatevi pure ai primi 3. ...

Libri e film di fine estate

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Ho preso una piccola pausa estiva per immergermi nuovamente nel Giappone (attraverso nuove letture) e nei Balcani (qui non solo letture, ma anche un piccolo viaggetto che mi ha portato al di là dell'Adriatico, in questa terra così vicina e così lontana - in realtà lontana per noi, non certo per loro).  Un bel viaggetto che, fra tutta la frammentazione di popoli, lingue, etnie e religioni, mi ha spinto ad amare in modo particolare gli albanesi, così accoglienti, spontanei e pieni d'amore per gli italiani (non si capisce perché, visto come li abbiamo trattati in passato e li continuiamo a trattare...) e a scoprire la loro terra e la loro cultura.  Un viaggio che consiglio a tutti, facilmente realizzabile e super-economico, per conoscere anche chi viene ad abitare nel nostro paese ed è spesso vittima di pregiudizi. Finiti, ma solo per il momento, i romanzi balcanici (e qui vorrei consigliare quelli di Ismail Kadaré e di Anilda Ibrahim ), torno ora all'India (e scusa...

L'India a Torino: ecco chi c'è!

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Eccoci qua: mentre ero in viaggio in Siria, è uscito il programma del Salone del Libro di Torino (13-17 maggio) che quest'anno vede l'India come paese ospite. Qui ci sono tutti gli eventi dettagliati del programma "Paese ospite: l'India ". Purtroppo, rispetto agli scrittori annunciati in precedenza, non sarà presente Anita Desai, ma ci sarà invece la figlia Kiran.  Ora mi metto a riassumere quali saranno gli scrittori indiani presenti (so che sono loro i più attesi!), ma nel programma ci sono molte altre cose interessanti: la matematica indiana, le letterature in lingue indiane, musica e film, autori non indiani che hanno scritto di India... Sudhir Kakar. È uno psicanalista e scrittore. Ha pubblicato i romanzi L’ascesi del desiderio , storia di un giovane al cospetto dell'autore del Kamasutra,  Estasi , l'incontro di un santo con un ragazzo dai costumi occidentali, e Mira e il Mahatma, la storia della relazione fra Gandhi e una giovane i...

L'India a Torino

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Come ormai tutti sapranno, quest’anno sarà l’India il paese ospite al Salone del Libro di Torino, che si terrà dal 13 al 17 maggio. La pagina del sito del Salone dice che l’idea è quella di “ privilegiare i narratori che sono rimasti in patria, a vivere e descrivere una realtà che con la sua debordante umanità resta un gigantesco serbatoio di storie capaci di coinvolgere il lettore. ” Per chi volesse iniziare a leggere qualche romanzo, comprare un libro da fare autografare o semplicemente iniziare a sognare un incontro, ecco qua gli scrittori che il Salone ci promette quest'anno. Anita Desai. Forse una delle mie scrittici preferite, già nota quando l’India non era ancora “di moda”. I suoi personaggi sono spesso degli esclusi che hanno fatto della solitudine la loro unica dimensione, impotenti di fronte alle situazioni in cui, loro malgrado, si sono ritrovati. La sua prosa, a tratti vera poesia, è impietosa e delicata, ricca di sfumature. Fra i miei titoli preferiti: Ch...

Shantaram

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di Gregory Roberts Ovvero la Bombay di un australiano molto particolare Sempre restando a Bombay, non posso non parlare di Shantaram . Non tanto perché lo ritengo un libro indispensabile, ma perché ne parlano tutti i forum di libri e di India, in cui non mancano le recensioni entusiaste e le urla al capolavoro. Ma soprattutto perché proprio negli ultimi giorni ho ricevuto alcune email di simpatici lettori di questo blog che mi consigliavano di leggerlo (a proposito, grazie a tutti, a tutti quelli che leggono, a tutti quelli che scrivono...). Shantaram l'ho letto qualche mese fa, su insistenza di Aayush , un amico indiano di Calcutta, che mi ha scritto di averlo trovato illuminante e che mi ha consigliato caldamente di leggerlo prima che ne uscisse il film . Non è un romanzo indiano, l'autore è uno scrittore australiano alquanto particolare che descrive in prima persona una parte della sua vita trascorsa a Bombay. In quasi 1200 pagine, Gregory Roberts, ex-eroinomane...