Il buio non fa paura
di Shashi Deshpande Mi è capitato più volte. In mezzo ai discorsi sull'autenticità dell' Indian writing in English , quando amici indiani mi storcono il naso di fronte ad Arundhati Roy o a Kiran Desai, chiedo di dirmi una scrittice a loro avviso più "autenticamente indiana" . Esce spesso il suo nome. Shashi Deshpande. "Lei scrive sì che per gli indiani, non per compiacere un pubblico occidentale e vincere premi internazionali" , dicono. Ho visto ora che è appena stato ripubblicato dalle edizioni e/o un suo romanzo del 1980, Dark holds no terror , che avevo letto nella vecchia edizione di Theoria presa in prestito dalla biblioteca, con il titolo Il buio non fa paura . Il romanzo è stato ora ritradotto con il titolo Il buio non nasconde paure . Di Shashi Deshpande si può dire che in realtà ha qualche annetto in più di Arundhati Roy e Kiran Desai (è del 1938, quindi se mai è della generazione della Desai madre, Anita) e che nei suoi romanzi ha ...