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Visualizzazione dei post con l'etichetta Kiran Desai

AIDS Sutra

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In questa antologia 16 autori indiani (o di origini indiane o affini) raccontano i molti volti della diffusione dell'Aids in India, che, inizialmente negata, sta ora espandendosi con preoccupante rapidità.  L'antologia è stata realizzata in collaborazione con Avahan , il progetto della Fondazione Bill & Melinda Gates (su cui ho sentito dire tutto e il contrario di tutto) che si occupa di prevenzione dell'Aids in India. Sono 16 saggi che ci portano a conoscere diverse comunità, la maggior parte "ad alto rischio", in diverse zone dell'India: da Bangalore a Calcutta, dall'Andhra Pradesh al Manipur. Kiran Desai ci porta nei villaggi di prostitute nell'Andhra Pradesh (uno degli stati a più alta diffusione dell'Aids), Salman Rushdie fra gli hijra (diciamo "transessuali" - semplificando molto) di Bombay, Sunil Gangopadhyay nei bordelli di Calcutta dove si rifugiava da giovane con gli amici per bere whisky di nascosto, William Dalrymple ...

L'India a Torino: ecco chi c'è!

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Eccoci qua: mentre ero in viaggio in Siria, è uscito il programma del Salone del Libro di Torino (13-17 maggio) che quest'anno vede l'India come paese ospite. Qui ci sono tutti gli eventi dettagliati del programma "Paese ospite: l'India ". Purtroppo, rispetto agli scrittori annunciati in precedenza, non sarà presente Anita Desai, ma ci sarà invece la figlia Kiran.  Ora mi metto a riassumere quali saranno gli scrittori indiani presenti (so che sono loro i più attesi!), ma nel programma ci sono molte altre cose interessanti: la matematica indiana, le letterature in lingue indiane, musica e film, autori non indiani che hanno scritto di India... Sudhir Kakar. È uno psicanalista e scrittore. Ha pubblicato i romanzi L’ascesi del desiderio , storia di un giovane al cospetto dell'autore del Kamasutra,  Estasi , l'incontro di un santo con un ragazzo dai costumi occidentali, e Mira e il Mahatma, la storia della relazione fra Gandhi e una giovane i...

Eredi della sconfitta

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di Kiran Desai Kiran Desai l'ho conosciuta (letterariamente) in Inghilterra nel 2002, in una libreri a dove ho trovato, appena pubblicato, il suo primo romanzo La mia nuova vita sugli alberi . Il libretto non era un capolavoro, ma era simpatico e carino e ne avevo proposto una recensione a un sito su cui scrivevo, ma la titolare del sito mi aveva risposto che era un'autrice troppo sconosciuta e quindi non valeva la pena recensirla. Se avesse saputo che avrebbe vinto il Booker Prize pochi anni dopo, forse l'avrebbe recensita con molto piacere (l'ho sempre detto, dovrei fare la talent scout, ma nessuno mi considera...). Poi l'ho conosciuta al festival di Mantova (di persona), ma l'ho vista subito dopo Vikram Chandra e, poverina, non ha retto neanche lontanamente il paragone con il mio idolo letterario. L'ho poi rincontrata a Shanghai (questa volta di nuovo letterariamente), in una libreria internazionale dove cercavo disperatamente un libro per affr...