Quel treno per il Pakistan
di Khushwant Singh "L'estate del 1947 non fu come le altre estati indiane. Quell'anno persino il tempo, in India, sembrava diverso. Faceva più caldo del solito e tutto era più secco e polveroso. E l'estate durò più a lungo. Nessuno ricordava un epoca in cui i monsoni erano giunti con tanto ritardo. Per settimane, le rare nubi produssero solo ombre. Niente pioggia. La gente continuò a dire che Dio li stava punendo per i loro peccati." Anche il clima in quella folle estate impazzì, scrive Khushwant Singh nell'incipit di uno dei romanzi indiani da me più amati, di cui (non so neanche io perché) non ho ancora parlato in queste pagine. Nell'estate del 1947, anno della Partizione che fece di India e Pakistan due nazioni indipendenti e nemiche, oltre al tempo impazzì anche la Storia, segnando ferite profonde ed epocali, dividendo comunità, causando milioni di profughi, di morti e di massacri, scatenando migrazioni di massa di musulmani verso il Pakistan e ...