Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta malayalam

Storie d'amore indiane

Immagine
a cura di Sudhir Kakar L'incontro fra un uomo e una donna, un tempo marito e moglie e ora divorziati e risposati, nella sala d'attesa di una stazione ferroviaria.  La lotta, fisica e intellettuale, fra i 5000 anni di tradizione induista e gli assorbenti interni. Il tradimento di una giovane moglie che ha sposato il proprio marito solo perché non c'era altro di meglio da fare. La povertà di una giovane vedova che vive accanto a un crematorio con i suoi figli. Un marinaio che parte per mare solo quando la moglie rimane incinta, in modo che non lo tradisca.   Era da tanti anni che avevo questo libro in lista d'attesa e finalmente mi sono decisa.  Era rimasto un po' indietro perché, nonostante l'entusiasmo iniziale per il fatto che le storie fossero scritte in varie lingue indiane e non in inglese, la faccenda delle storie "d'amore" mi aveva un po' frenato. E anche il fatto che, come sapete, non sono una gran lettrice di rac...

Giorni indiani in Italia

Immagine
Le settimane sono passate veloci e io arrivo solo ora a raccontare i giorni passati con Rajeevan qui in Italia. Sono stati momenti importantissimi, che mi hanno dato la gioia di ospitare un amico, poeta, scrittore ed editore indiano a casa mia e di ricambiare almeno una volta tutta l'ospitalità infinita che ho ricevuto in India.  Insieme a lui c'era un medico congolese che faceva parte del suo stesso programma di studio qui in Italia: un'amicizia profonda fra India e Africa, nata sul lago di Como.  Ma la cosa più bella è stato vedere con i suoi occhi tutta la bellezza che c'è in Italia, di cui sono ben consapevole ma di cui a volte non so più riconoscere la meraviglia. Perdersi fra le calli veneziane, camminare lungo l'Arno, passeggiare in Piazza Maggiore tutta illuminata per il Natale.  Leggere nel suo, nel loro sguardo, l'esaltazione al sentir parlare di Brunelleschi, di Michelangelo, di Giotto, di Marco Polo, di tutta la storia e di tutta l'...

10 anni dopo

Immagine
Il tempo, i tempi. Ci sono cose che hanno tempi diversi dai nostri, da quelli che ci aspettiamo, da quelli che vorremmo, dal nostro "tutto e subito". I semi piantati crescono, a distanza di anni, o di decenni. Anche quando ormai ci abbiamo rinunciato e abbiamo stabilito che ormai "non è più tempo". Ma alla fine il tempo non lo decidiamo noi. Ho conosciuto Rajeevan 10 anni fa, a Calicut in Kerala, nel campus dell'università, a un pranzo in una capannetta di adivasi vicino a un fiume. Lui era il direttore di una piccola casa editrice, Yeti books, un poeta in lingua malayalam e in inglese.  Abbiamo parlato di letteratura, poesia, teatro, di India, di religione, di tante cose. Lui ha provato a venire in Italia una volta che era in Croazia, ma gli hanno rifiutato il visto. Ho fatto da garanzia per farlo venire qua, giurando per iscritto che se lui diventava un clandestino io andavo nei guai. Gli hanno respinto nuovamente il visto. Ho provato a...

Una luna nuova dal Kerala

Immagine
E' appena uscita in India una nuova traduzione in inglese di Indulekha , il primo e più importante romanzo in lingua malayalam, scritto da O. Chandu Menon nel 1889. Ecco qui un brevissimo riassunto, mentre per ogni ulteriore informazione sul romanzo rimando a questo mio post , riferito alla traduzione inglese di Anitha Devasia pubblicata dalla Oxford University Press. Indulekha è la storia di due giovani colti, intelligenti e di idee moderne che si vorrebbero sposare, anche se su di lei ha messo gli occhi un ricco bramino che la vuole per moglie tramite una particolare forma di contratto matrimoniale in uso all'epoca in Kerala.  Il libro, ispirato ai romanzi di costume inglesi, denuncia l'ipocrisia della società feudale e maschilista del tempo ed è il romanzo che rese il malayalam una lingua letteraria (per questo l'avevo impropriamente accostato ai Promessi sposi !). La nuova traduzione, di Premkumar, è in realtà "abridged": alcune parti sono state rid...

Al Vodafone Crossword Book Award

Immagine
Grazie a Arunava Sinha, traduttore dal bengali all'inglese che ha tradotto, fra gli altri, La ragazza del mio cuore , venerdì sera mi sono intrufolata alla premiazione del Vodafone Crossword Book Award , uno dei piu' importanti premi letterari indiani. La cerimonia si è tenuta nel teatro del National Centre for Perfoming Arts al Nariman Point, un estremo sul mare della grande Mumbai, in una serata calda e piovosa. Il premio è stato istituito nel 1998, sponsorizzato da Vodafone e da Crossword Bookstores, la più grande catena di librerie indiana. L'intento è quello di dare alla produzione lettararia indiana, che vince premi all'estero, un premio indiano che possa competere con altri premi internazionali come il Booker o il Pulizer Prize. Per esempio, alcuni vincitori (noti anche in Italia) degli anni scorsi sono stati: Giochi sacri, Mare di papaveri, Maximum city, La stanza della musica, Hotel Calcutta, Eredi nella sconfitta . Il premio si divide in quattro...

Khasakkinte Itihasam (The legends of Khasak)

Immagine
di O.V. Vijayan (1930-2005) Khasakkinte Itihasam è un capolavoro. Pubblicato dopo dodici anni di lavoro nel 1968 su un settimanale in lingua malayalam e nel 1969 in un libro vero e proprio, è una delle opere fondamentali della letteratura malayalam moderna. Originariamente scritto in malayalam, O.V. Vijayan stesso lo tradusse o, meglio, lo riscrisse e reinventò, in inglese solo nel 1994, con il titolo The Legends of Khasak . Khasak è il nome del paesino nel quale è ambientato il romanzo, che corrisponde al villaggio di Thasarak nell'interno del Kerala, dove realmente l’autore visse per un periodo.  A Khasak noi arriviamo insieme a Ravi, un ragazzo giovane e moderno mandato a insegnare nella prima vera scuola del villaggio. Non che a Khasak non ci fossero scuole del tutto, ma le uniche presenti erano la madrasa per i musulmani e la scuola dell'astrologo indù, tanto che una scuola pubblica sembra una rivoluzione volta sconvolgere la vita tradizionale del vill...

Password

Immagine
Contemporary Malayalam short stories a cura di Prem Kumar Continuo imperterrita con questa carrelata di autori malayalam vecchi e nuovi (poi prometto di smetterla). Questa volta siamo nel Kerala moderno, con autori per lo più giovani, fra cui molti esordienti : Password è un'antologia di racconti malayalam tradotti in inglese, curata (lo ammetto) da un mio caro amico. La casa editrice che l'ha pubblicata, Yeti Books, è una piccola casa editrice che pubblica autori indiani e internazionali che appartiene a un altro caro amico, Thacom Poyil Rajeevan . Ho quindi un evidente problema di conflitto di interessi, ma penso che se sia dichiarato non ci sia niente di male... E poi altrimenti mai e poi mai sarei venuta a contatto con questi autori e queste storie. I racconti sono brevi istantanee di un Kerala molto diverso da quello che ci è arrivato tramite altri autori (per esempio Arundhati Roy o Anita Nair), non magico, non favoloso, per nulla esotico. Questi giovani scritto...

Indulekha

Immagine
di O. Chandu Menon Due giovani sono innamorati, ma un nobile ricco e potente vuole lei in moglie, a tutti i costi. Ricorda qualcosa? No, non è I Promessi sposi , ma Indulekha . Il suo autore, O. Chandu Menon (1847-1899), lo scrisse nel 1889 e, anche se tecnicamente è il secondo romanzo in lingua malayalam, viene di fatto considerato il primo in ordine di importanza, quello che ha definito la narrativa malayalam moderna, che ha dato dignità letteraria alla lingua parlata nella vita di tutti i giorni, rompendo con la tradizione della lingua sanscritizzata fino ad allora usata in letteratura. Lei, Indulekha, è una giovane colta e determinata, un po' come il suo innamorato: intelligente, bello, istruito e di idee moderne. Il don Rodrigo in questione è un nambuthiri , un appartenente alla casta bramina, con tutti i privilegi possibili, letteralmente ricoperto d'oro, abituato a veder soddisfatto ogni suo desiderio. Il matrimonio che vorrebbe concludere con Indulekha è ...

Randamoozham (Second turn)

Immagine
di MT Vasudevan Nair Il Mahabharata secondo Bhima MT Vasudevan Nair è un altro degli scrittori in lingua malayalam (la lingua del Kerala) che ho letto in traduzione inglese. Più spesso chiamato semplicemente MT, scrittore, sceneggiatore e regista, è nato nel 1933 in un piccolo villaggio ed è uno degli autori contemporanei più amati in Kerala. Randamoozham (tradotto in inglese con Second turn ) è forse il suo capolavoro: l'autore reinventa la storia del Mahabharata, rivisitandola dal punto di vista di uno dei suo protagonisti, Bhima. Per far questo MT " legge fra le righe, espandendo i silenzi della narrazione ", trovando spazi e tempi per sentimenti nuovi fra la miriade di storie, digressioni e personaggi. Nel Mahabharata , il grande poema epico indiano, Bhima è il secondo dei Pandava, i cinque fratelli che combattono per il regno contro i cugini Kaurava nella grande lotta fra Bene e Male. Bhima è figlio del dio del vento e la sua caratteristica principale ...

Vaikom Muhammad Basheer

Immagine
Vaikom Muhammad Basheer è arrivato nella mia vita in un triste giorno d'inverno in Germania, uno di quei giorni in cui ti chiedi "ma cosa ci faccio qui" e sogni di essere Altrove. E' arrivato a sorpresa nella cassetta della posta, in una busta marrone consunta, con il suo libro di racconti Poovan bananas and other stories che odorava di India, anche se io ancora quell'odore non lo conoscevo perché in India non c'era mai stata. Me l'aveva mandato Prem, un amico indiano appena conosciuto per email che mi voleva far conoscere il suo scrittore preferito. Non sapevo chi fosse, né sapevo che da lì a pochi mesi, sempre grazie a Prem, avrei conosciuto sua figlia e parlato di lui, dei suoi libri e della sua vita, sorseggiando chai in una libreria di Calicut, in Kerala. Però mi è subito entrato nel cuore, portandomi per primo sulla spiaggia di Calicut, negli anni Trenta, dove i giovani gandhiani si facevano picchiare ne...

Ritorno

Immagine
Ritornare nel piccolo mondo di questo blog è come perdersi nella dolcezza di un ritorno a casa, dopo la pausa estiva che mi ha portato in altri luoghi, in altre storie e in altri libri, anche se sembra che l'India mi segua ovunque io vada (ma in realtà sono io che cerco, e trovo, la sua influenza in ogni angolo remoto e inaspettato). Questa volta mi hanno seguito le storie di Rama e Sita che sono diventate nuove storie, interpretate da marionette intarsiate belle come opere d'arte e da danzatori che ballano con il fuoco. Mi hanno seguito i monumentali templi induisti e buddhisti e anche le sue moschee, arrivate proprio dal Gujarat indiano, con le preghiere notturne per il Ramadhan che hanno cullato i miei sogni. Le offerte a Durga e a Ganesh e le cerimonie di cremazione. I film di Bollywood (tutti doppiati) ogni giorno in televisione. (per la cronaca: sono stata in Indonesia...) Ritorno con qualche idea per il piccolo mondo di questo blog (sono solo buoni propositi, no...

Kamala Das

Immagine
È da un po’ che volevo tornare dove per me tutto iniziò, in Kerala, e scrivere di Kamala Das, poetessa e scrittice in inglese e in malayalam. Volevo tornare in quella calda mattina all’università di Calicut, passata a parlare per ore con Sreeta, una dottoranda immersa nei suoi studi sui poeti contemporanei del Kerala. Ricordo che Sreeta mi disse: se ti potessi fare un solo nome, fra tutti i miei poeti, senza dubbio sarebbe quello di Kamala Das. Mi è giunta solo ora la notizia che la poetessa indiana è morta domenica scorsa, il 31 maggio, a 75 anni, in un ospedale di Pune. Nata in Kerala nel 1934 da una famiglia indù, Kamala Das venne data in sposa a 16 anni a cugino più anziano di lei con cui si trasferì a Calcutta. Personalità controversa e rivoluzionaria, descrive nei suoi racconti e nelle sue poesie le emozioni intime e intense di una donna indiana in una società in cui è difficile poter parlare dei propri sentimenti. Nel 1999 si è convertita all’Islam, fra critiche e scalpor...

The trial of the Mahatma

Immagine
di Matampu Kunjukuttan Ovvero l'esperimento venuto male Dicevamo degli esperimenti di Gandhi. Ma anche sua moglie e i suoi figli sono stati oggetti dei suoi esperimenti? E' stato giusto proibire al figlio gli studi in Inghilterra in nome della causa indiana, negandogli proprio ciò che il padre invece aveva avuto? E poi com'è che Gandhi, per diventare il Padre della patria, il padre di milioni di indiani, ha dovuto ripudiare proprio suo figlio? E' con questi interrogativi che The trail of the Mahatma , scritto in lingua malayalam e tradotto in inglese da Yeti Books, una piccola casa editrice indipendente del Kerala, affronta uno degli aspetti più problematici della vita di Gandhi, il rapporto conflittuale con il figlio maggiore Harilal . Su di lui, fra l'altro, è uscito un film proprio quando ero in India, Gandhi, mio padre (ma che per una serie di motivi non ho poi mai visto). Matampu Kunjukuttan, scrittore keralese che scrive solo in malayalam, fa raccontar...

Dalla Russia all'India

Immagine
Ovvero dalla steppa alle piantagioni di tè La scorsa settimana sono andata a vedere Moni Ovadia al parco di Modena, dove ha portato il suo spettacolo La bella utopia , in cui parla della storia dell'Unione Sovietica. Non mi sto a dilungare su quanto, dopo parecchi anni che lo seguo, lui sia sempre così bravo e convincente. Quello che volevo dire qua è che lo spettacolo mi ha riportato alla memoria tutte le mie letture russe, tutte le notti bianche passate a leggere Dostoevskij , Pasternak, Solženicyn , Majakovskij , Bulgakov, Evtushenko, nelle strade immaginarie di San Pietroburgo, nella gelida steppa russa, negli ospedali sovietici, nei Gulag staliniani, sotto la neve fradicia di marzo. Ma cosa c'entra con l'India? In generale, niente. Però per me c'entra tantissimo, anche se in effetti ci rifletto solo ora. Prima di diventare una fanatica di libri indiani, ero una fanatica di libri russi, allo stesso modo. Chissà, se allora fossero esisti i blog avrei potuto aprirne ...