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Visualizzazione dei post con l'etichetta Amitav Ghosh

L'Isola dei fucili

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di Amitav Ghosh L'ultimo libro di Amitav Ghosh, L'Isola dei fucili , è la continuazione reale e ideale del romanzo Il paese delle maree del 2004. Reale, in quanto i personaggi sono proprio gli stessi, fotografati anni dopo la vicenda descritta nel Paese delle maree . I deale perché è la storia parte dai cambiamenti avvenuti nelle  Sundarban, l'enorme ecosistema alla foce del Gange che si sviluppa  in un labirinto di corsi d'acqua, isole, canali e foreste di mangrovie. (Non preoccupatevi però: anche se non avete letto il Paese delle maree , potete tranquillamente leggere L'Isola dei fucili senza che vi manchino dei pezzi.) Ma il nuovo romanzo è soprattutto il seguito ideale della Grande cecità , il saggio del 2016 in cui Ghosh rimprovera alla cultura di non saper parlare dei cambiamenti climatici e di non essere stata capace di costruire un immaginario forte su questo tema (anche se, a distanza di tre anni, l'immaginario è già molto cambiato). N...

La trilogia dell'oppio: caro Amitav...

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Caro Amitav, sei un mare in tempesta, un fiume un piena, un diluvio universale.  La tua trilogia dell'oppio è un mare di parole, un fiume di storie, un diluvio di immaginazione. Con il tuo mare di parole , mi hai conquistata con la storia di Deeti e Kalua intrecciata a quella della coltivazione dell'oppio.  Alla fine sono rimasta lì, in mezzo all'Oceano, con un piede sulla Ibis e uno su una scialuppa di salvataggio, nel bel mezzo di una tempesta. Per tre anni.  Nel tuo fiume di storie , pensavo di rincontrare anche la storia di Deeti, ma presto ho capito che la storia era più grande, più lunga e più complessa, e alla trama bisognava intrecciare nuovi fili, nuove storie, perché l'oppio è più grande di tutto, porta fino in Cina. E infine, mi hai scaraventato addosso il tuo diluvio di immaginazione, portandomi nel cuore della guerra dell'oppio, nel mondo militare dei sepoy, proprio al centro delle battaglie navali. E alla fine di tutto qu...

Diluvio di fuoco

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di Amitav Ghosh E finalmente siamo arrivati nel cuore della guerra dell’oppio. Diluvio di fuoco è l'ultimo romanzo della trilogia di Ghosh, dopo Mare di papaveri e Il fiume dell'oppio .  Ho letto alcuni commenti in rete che dicono che si potrebbe leggere senza aver letto gli altri due: no, assolutamente no, non fatelo.  L’unico che si potrebbe leggere come romanzo a se stante è il secondo, Il fiume dell’oppio , che è quasi una parentesi storica, ma non avrebbe comunque alcun senso. Diluvio di fuoco riprende alcuni dei personaggi dei romanzi precedenti e ne aggiunge di nuovi. Seguiamo quattro storie parallele, che come già sappiamo tanto parallele alla fine non saranno.  Due sono nostre vecchie conoscenze: Neel, il raja caduto in rovina, che dopo le sue disavventure approda alla sponda cinese e registra in un diario tutti i passi che porteranno alla guerra, e Zachary Reid, il commissario di bordo americano, di cui seguiremo prima i suoi incont...

La protesta degli scrittori indiani

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Invece di parlare di un libro specifico, oggi vi racconto che cosa stanno combinando i nostri amati scrittori indiani in queste ultime settimane. Il 6 ottobre ha iniziato Nayantara Sahgal , autrice del romanzo “ Il giorno dell’ombra”, che parla delle difficoltà di una donna dell'élite indiana in un mondo in trasformazione e che le valse nel 1986 il Sahitya Akademi Award . Per prima ha restituito il premio della Sahitya Akademi, l’istituzione letteraria più prestigiosa in India che ogni anno assegna un premio a uno scrittore per ognuna delle lingue indiane previste dalla Costituzione. Il premio consiste in 100mila rupie e in una targa. Più di 40 scrittori indiani hanno seguito il suo esempio e hanno restituito i loro premi per protestare contro la Sahitya Akademi, che riceve finanziamenti dal governo e che non ha condannato i recenti episodi di violenza che secondo gli scrittori minacciano la libertà di espressione in India. Il 25 agosto 2015 lo scrittore Malles...

Shantaram 2 e l'oppio di Ghosh: ci siamo

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Era tutto vero.  Come anticipato a inizio estate , quest'autunno potremo leggere due dei seguiti più attesi negli ultimi anni. Oggi è uscito il seguito di Shantaram in lingua inglese: dopo 12 anni, il nostro amico Greg alla fine ha mantenuto la promessa, bisognava solo dargli fiducia.  Ora speriamo che non deluda le (altissime) aspettative dei suoi fan di tutto il mondo! Il romanzo si intitola The mountain shadow , in italiano L'ombra della montagna . Per la traduzione italiana, di Vincenzo Mingiardi, dovremo aspettare ancora un poco. Le descrizioni che si trovano sui siti di librerie online dicono così: "Bombay è al centro di una sanguinaria guerra tra le nuove generazioni di mafiosi che si contendono il controllo dei traffici illegali della metropoli. Lin non ha più accanto a sé Kaderbhai, il boss che lo aveva preso sotto la sua ala come un figlio. Si accompagna con la giovane americana Lisa, ma Karla, andata in sposa a un magnate dei medi...

L'oppio di Ghosh, Shantaram 2, la ragazza giusta ma ritardataria

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Anticipazioni del 2015 (e 2016, forse) Ecco qualche aggiornamento su alcuni seguiti di libri che aspettiamo da qualche anno (senza polemica: che si prendano pure tutto il tempo che ci vuole, gli scrittori, purché sfornino dei bei libri!). In realtà l'unica certezza ce la dà Amitav Ghosh.  Flood of fire , il terzo volume della trilogia della Ibis dopo Mare di papaveri e Il fiume dell'oppio , è uscito in lingua inglese a fine maggio.  Dalle recensioni sulla stampa inglese sembra che il romanzo sia eccellente e che concluda magistramente la storia dei personaggi iniziata con Mare di papaveri su una barca in navigazione verso l'isola di Mauritius e continuata a Canton poco prima della Guerra dell'Oppio. In Flood of fire si riprende a navigare proprio nel bel mezzo della Guerra dell'Oppio, in un viaggio dall'India alla Cina.  Per chi ha letto gli altri due romanzi: partiranno dall'India anche il fratello di Deeti, la grande protag...

Che cosa mi consigli?

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I dieci romanzi che consiglio a chi si vuole avvicinare all'India Negli ultimi giorni molti amici che non sono mai stati in India e non hanno mai letto libri indiani mi hanno chiesto un consiglio su quali romanzi leggere. Tutti hanno visitato il blog ma si sono giustamente un po' persi fra i 250 post qui presenti. Ecco quindi la mia personalissima lista di 10 consigli, diciamo per l'estate, ma vanno bene - anzi meglio - anche per l'inverno.  Ci sono alcuni dei miei romanzi preferiti, ma questa non è la lista dei miei romanzi preferiti. Per esempio mancano i racconti di Manto e Fiume di Fuoco , che ho amato tantissimo ma che non consiglierei a chi legge d'India per la prima volta. Così il romanzo di Ghosh che ho scelto per questi consigli non è quello che io ho più amato di tutti (che sarebbe Le linee d'ombra ). Ho cercato di metterne un po' per tutti i gusti per accontentare tutti... ma se 10 sono troppi, fermatevi pure ai primi 3. ...

Un libro su Ghosh

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Amitav Ghosh di Alessandro Vescovi Questo libro è arrivato proprio al momento giusto: non appena finito di leggere Il fiume dell'oppio , proprio quando stavo cercando di fare il punto sui romanzi di Ghosh che ho letto in modo casuale e a distanza di anni uno dall'altro. Infatti è stato molto interessante leggere Amitav Ghosh di Alessandro Vescovi (che insegna letteratura inglese e dei paesi anglofoni all'università di Milano e che ho avuto il piacere di incontrare in alcune occasioni "indiane"). La lettura mi ha finalmente dato una visione d'insieme e un senso cronologico dell'opera di Amitav Ghosh, dal realismo magico degli esordi passando per una narrazione destrutturata per tornare poi a una scrittura più fluida e ottocentesca, fra India e New York, fra Egitto e Calcutta, con una narrativa che di volta in volta prende le forme della fantascienza, del diario di viaggio, dell'epopea storica. D'altra parte, il libro può anche esser...

Il fiume dell'oppio

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di Amitav Ghosh Avevo lasciato i miei amati personaggi nel bel mezzo dell'oceano in Mare di papaveri . Avevano persorso tante strade per ritrovarsi tutti nella stessa barca e in qualche modo presagivo che quell'oceano li avrebbe spinti nuovamente in universi divergenti, in un nuovo Big Bang di storie e di intrecci. Sapevo anche dalle varie recensioni che il secondo romanzo della trilogia dell'oppio non avrebbe seguito tutti i personaggi del Mare di papaveri ma avrebbe preso nuove strade. Sono stata molto felice di ritrovare Deeti (il mio personaggio preferito) nelle prime pagine, anche se ho subito capito che per il momento era parcheggiata a Mauritius e in questo frangente si sarebbero seguite altre storie. Complessivamente però mi è dispiaciuto non sapere, almeno per ora (chissà nel terzo romanzo...), come è andata a finire per tutti gli altri. Il Fiume dell'oppio infatti si potrebbe anche leggere senza aver letto la prima puntata della trilogia...

In arrivo il fiume dell'oppio

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(con un breve riassunto delle puntate precedenti) Per chi come me negli ultimi tre anni è rimasto in mezzo ai cavalloni del Nero Oceano, con il cuore in bilico fra la Ibis e una scialuppa di salvataggio fra le onde, è finalmente arrivato il secondo romanzo della trilogia di Amitav Ghosh.   River of Smoke è uscito in inglese a giugno ed è ora in uscita anche da noi nella traduzione di Anna Nadotti e Norman Gobetti con il titolo Il fiume dell'oppio . In particolare, Ghosh sarà personalmente in Italia a presentare il libro:   mercoledì 9 novembre 2011, ore 18:30 Casa delle Letterature Piazza dell’Orologio 3  Roma Presenteranno il libro Irene Bignardi e Goffredo Fofi e sarà presente Amitav Ghosh       E ora provo ad azzardare un breve ripasso della trama di Mare di papaveri , il primo romanzo della trilogia, per chi l'ha già letto e vuole rinfrescarsi la memoria (correggetemi se sbaglio qualcosa - sono passati tre anni!)....