Il pittore di insegne
di R. K. Narayan Ovvero una piacevole lettura in una notte di mezza estate Dopo aver parlato di Intoccabile e del suo autore, mi è venuta voglia di rileggere qualcosa di R. K. Narayan, spesso affiancato ad Anand come uno dei padri della letteratura indiana in lingua inglese del Novecento. Fra l'altro, ho trovato nell'archivio del Corriere questa storia molto carina su di lui e sulla sua amicizia con Graham Greene, che lo descrive meglio di qualsiasi biografia ufficiale. Poi mi è sempre stato simpatico, nella sua semplicità che tanto lo aveva reso popolare quanto gli aveva inimicato la critica letteraria ufficiale. Perché c'è chi pensa, secondo me a torto, che semplicità in letteratura sia sinonimo di banalità. Comunque sia, ieri ho trovato per puro caso il suo romanzo Il pittore di insegne , scritto nel 1976, sulle bancarelle della libreria Pickwick di Bologna, a cui passo davanti ogni giorno. 2 euro. (Ma come fa un libro a costare 2 euro, anche se usato o fuori cata...