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Il pittore di insegne

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di R. K. Narayan Ovvero una piacevole lettura in una notte di mezza estate Dopo aver parlato di Intoccabile e del suo autore, mi è venuta voglia di rileggere qualcosa di R. K. Narayan, spesso affiancato ad Anand come uno dei padri della letteratura indiana in lingua inglese del Novecento. Fra l'altro, ho trovato nell'archivio del Corriere questa storia molto carina su di lui e sulla sua amicizia con Graham Greene, che lo descrive meglio di qualsiasi biografia ufficiale. Poi mi è sempre stato simpatico, nella sua semplicità che tanto lo aveva reso popolare quanto gli aveva inimicato la critica letteraria ufficiale. Perché c'è chi pensa, secondo me a torto, che semplicità in letteratura sia sinonimo di banalità. Comunque sia, ieri ho trovato per puro caso il suo romanzo Il pittore di insegne , scritto nel 1976, sulle bancarelle della libreria Pickwick di Bologna, a cui passo davanti ogni giorno. 2 euro. (Ma come fa un libro a costare 2 euro, anche se usato o fuori cata...

Il miracolo della letteratura indiana contemporanea

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Ovvero la mia personalissima visione della letteratura indiana contemporanea in lingua inglese Ormai dieci anni fa, nel maggio 1997, si incontrarono a Londra undici scrittori indiani provenienti da diverse parti del mondo: fra gli altri, erano presenti Arundhati Roy, Rohinton Mistry, Vikram Seth, Amitav Ghosh, Vikram Chandra. Su tutti, poi, troneggiava il rinomatissimo Salman Rushdie. L’incontro era organizzato dal New Yorker per celebrare, nel cinquantesimo anniversario dell’indipendenza dell’India, il miracolo della letteratura indiana contemporanea in lingua inglese. A dire la verità, molti di questi scrittori non abitavano ormai più da tempo in India ed erano presenti scrittori anche non di nazionalità indiana ma provenienti da altri paesi sub-continente (Sri Lanka e Pakistan). L’organizzatore dell’incontro non seppe dire perché aveva scelto proprio quegli undici, né che cosa accumunava i vari autori, trovando estremamente difficile definire temi comuni o similitudini. Ma era indub...