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Intervista a Dhananjay

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Ancora storie bengalesi Tanto per restare in tema e continuare con altre storie bengalesi dopo avervi già abbondantemente annoiato con gli ultimi post su Tagore , qualche tempo fa avevo chiesto al mio amico Dhananjay di essere intervistato all'interno di un articoletto sulle letterature dell'India. L'articolo poi non è uscito del tutto, e allora ecco qui questa piccola intervista.  Dhananjay Ghosal è stata la mia guida "turistica" a Calcutta e nel Bengala, ma soprattutto è stato (ed è sempre di più) la mia guida spirituale in quello splendido e sconfinato territorio che è la letteratura bengalese.  Dhananjay ha scritto varie raccolte di poesie e romanzi in bengalese (ed è stato scelto come uno dei rappresentati della letteratura bengalese l'anno scorso al Salone del libro di Torino, dove ci siamo conosciuti). Se avete altre domande non esitate a chiedere! Parlaci di te: che cosa hai scritto e quali sono i tuoi temi preferiti? Scrivo poesie...

Intervista a Paritosh Uttam

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Breve riassunto delle puntate precedenti: Paritosh Uttam, che avevo conosciuto attraverso il suo interessantissimo blog sull'Indian Writing in English, ha appena pubblicato un romanzo per la collana Metro reads della Penguin Books India , dedicata a giovani lettori metropolitani (rimando al post sul suo libro , Dreams in Prussian Blu ). Oggi ci dedica molto gentilmente un'intervista. Io spero che il suo romanzo, oltre alle parole che corrono sul filo del web, possa anche arrivare fin qui anche in carne e ossa, o meglio, in carta e inchiostro.   Paritosh al parco che scrive   Ci puoi dire qualcosa su di te e di come sei arrivato a scrivere Dreams in Prussian Blu ? Ho 33 anni, sono sposato e abito a Pune, una città vicino a Mumbai. Lavoro come ingegnere informatico ma mi è sempre piaciuto leggere e scrivere.  Dreams in Prussian Blue è il mio primo romanzo a essere pubblicato, ma è il secondo che ho scritto: mentre cercavo di pubblicare il mio prim...

Q&A: intervista con Raj

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Tempo fa avevo parlato di un " regalo marathi " ricevuto per Natale. Si trattava di un articolo su un sito marathi , con la traduzione di un mio post in marathi e con una mia piccola intervista in cui raccontavo cos'è che mi lega all'India. Il tutto grazie a Raj , un ragazzo indiano di madrelingua marathi che ha vissuto in Italia e che voleva aprire in questo modo un ponte fra l'Italia e l'India. Raj mi aveva poi tradotto molto gentilmente tutti i commenti all'articolo e mi aveva colpito molto il fatto che quasi tutti dicessero che erano stati contenti di aver visto il loro Paese con gli occhi di uno straniero, perché vedersi con occhi esterni è sempre istruttivo e illuminante. Certo io non sono proprio una celebrità da intervistare, ma qualcuno ha trovato interessante proprio che fossero le impressioni di una persona "comune". Ho pensato che la stessa cosa dovrebbe interessare anche noi (anche se in questa Italia alla deriva ormai non i...