Tree without roots (Lal Shalu)
di Syed Waliullah Cerco ora di recuperare un po' e di parlare dei libri che ho letto nell'ultimo inverno che ancora non si sono guadagnati un loro post in queste pagine. Mi riattacco al discorso sulla letteratura del Bangladesh (se a qualcuno fosse sfuggito qualcosa dopo tutto questo tempo, vi ricordo la pappardella in due puntate qui e qui ): è ora giunta la volta di Tree without roots di Syed Waliullah (1922-1971), che ha molto gentilmente spedito Mahmud Raman . Il libro è stato pubblicato in bengali nel 1948 con il titolo di Lal Shalu (stoffa rossa) e poi è stato tradotto in inglese nel 1967 dal suo stesso autore, che nel tradurlo l'ha anche un po' reinventato. La storia è quella di Majeed, che arriva come straniero in un piccolo villaggio bengalese. Majeed riesce a convincere abbastanza facilmente gli abitanti del villaggio che una vecchia tomba abbandonata subito fuori il centro abitato è il realtà il mausoleo di un santo, di cui si autoproclam...