Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta festival ed eventi

River to river 2012

Immagine
Quest'anno ancora non sono sicura di poter andare a Firenze al River to river , il festival di cinema indiano che negli ultimi anni ha accompagnato il mio ponte dell'Immacolata.  Mi dispiace se alla fine davvero non potrò andare, perché è sempre stato  un bel momento di scambio con altri blogger, e poi quest'anno (ovviamente oltre ai film e agli incontri) mi perderei anche l'imperdibile a visita di Amitabh Bachchan ,  mega superstar di Bollywood! In ogni caso, intanto questo è il programma del festival (quest'anno dal 7 al 13 dicembre a Firenze e con un prolungamento romano dal 14 al 16): a chi può, consiglio vivamente di andare!

Di ritorno dal River to river 2011

Immagine
Eccomi finalmente a raccontare del weekend passato a Firenze al River to river .  Prima di tutto, sono stata molto felice di avere incontrato nuovamente Elisa e di aver finalmente conosciuto Gianni! Ho molto apprezzato tutto il focus su Tagore: il bel documentario di Satyajit Ray che racconta della sua vita e del suo impegno intellettuale e sociale, l'incontro mattutino interamente dedicato a Tagore e i due film tratti dai suoi libri. Ghare Baire (The home and the world) , diretto da Satyajit Ray e tratto dal romanzo omonimo di Tagore, ben descrive la situazione e l'atmosfera politica dell'epoca dello Swadeshi, con tutte le sue contraddizioni e la sua tendenza a sfociare in violenza.  Il romanzo ha sicuramente però l'arma in più di raccontare la storia con tre punti di vista diversi, che dà uno spessore tutto particolare al romanzo, che invece non troviamo nel film.  Khudito Pashan (The Hungry Stones) , il film di Tapan Sinha del 1960, è decisament...

L'ufficiale postale, il vagabondo, Mashi e altre storie

Immagine
di Rabindranath Tagore " Quando il battello si mosse, e il fiume gonfio di piogge come una corrente di lacrime sgorgata dalla terra turbinò singhiozzando a prua, provò una specie di pena al cuore: il viso angosciato di una contadinella parve per lui il grande dolore inespresso che pervadeva la Madre Terra stessa. " È una storia di nostalgia e struggimento, di languore e abbandono, di solitudine e malinconia, sullo sfondo della bellezza di una natura che non consola. È la storia di un ufficiale postale che da Calcutta viene mandato in una zona rurale, nei pressi di una piantagione d'indaco e di uno stagno verde e limaccioso, nel bel mezzo di un folta vegetazione. L'ufficiale dall'animo metropolitano soffre intensamente di solitudine, ma alla sera trova la compagnia di Ratan, una orfanella che lo aiuta in cucina e a cui lui insegna a scrivere. La nostalgia della città e la vita in un posto insalubre indeboloscono l'ufficiale postale, che sceglie d...

Le pietre maledette

Immagine
di Rabindranath Tagore Le pietre affamate che divorano storie umane Continuo con il mio revival tagoriano in preparazione al River to river . Dopo La casa e il mondo , ho riletto anche alcuni racconti, in particolare quelli della raccolta Le pietre maledette , in attesa di vedere il film di Tapan Sinha , tratto dal racconto che dà il nome alla raccolta ( Kshudita Pashgan in bengalese, The Hungry Stones nella traduzione inglese, che si può leggere qui ). Tagore, forse da noi conosciuto principalmente come poeta, fu un prolifico autore di racconti,  fin da molto giovane: scrisse il primo racconto a 16 anni e i suoi primi lavori furono pubblicati nella rivista per bambini Balak. Gli anni Novanta dell'Ottocento furono un periodo dorato per la sua produzione di racconti e Le pietre maledette sono di questo periodo, del 1897.   Il racconto in questione è una ghost story tutta indiana. Un narratore anonimo incontrato sul treno racconta la sua storia: ...

La casa e il mondo

Immagine
di Rabindranath Tagore Avete visto il programma del River to river , il festival di cinema indiano che ogni anno agli inizi di dicembre si tiene a Firenze? Quest'anno io ci sarò, anche perché c'è un interessante "focus su Tagore". Anche perché vorrei recuperare, visto che quest'anno mi sono persa tutti gli eventi a Calcutta per il 150esimo della nascita di Tagore, di cui però mi hanno prontamente mandato notizie e impressioni, riuscendo così a farmi impazzire dalla nostalgia. Uno dei film che saranno proiettati è di Satyajit Ray, girato nel 1984 e tratto da un romanzo di Tagore, Ghare Baire (La casa e il mondo) del 1915. Ho riletto il romanzo in questi giorni per l'occasione e quindi eccomi qui a consigliarvi di leggerlo (anche se non sarete al River to river !). Con una sola avvertenza: lo stile di Tagore, ai nostri occhi moderni, ha un ritmo lento, un sapore antico, fatto di sospiri e di discorsi sentimentali, molto poetico, totalmente ...

In arrivo il fiume dell'oppio

Immagine
(con un breve riassunto delle puntate precedenti) Per chi come me negli ultimi tre anni è rimasto in mezzo ai cavalloni del Nero Oceano, con il cuore in bilico fra la Ibis e una scialuppa di salvataggio fra le onde, è finalmente arrivato il secondo romanzo della trilogia di Amitav Ghosh.   River of Smoke è uscito in inglese a giugno ed è ora in uscita anche da noi nella traduzione di Anna Nadotti e Norman Gobetti con il titolo Il fiume dell'oppio . In particolare, Ghosh sarà personalmente in Italia a presentare il libro:   mercoledì 9 novembre 2011, ore 18:30 Casa delle Letterature Piazza dell’Orologio 3  Roma Presenteranno il libro Irene Bignardi e Goffredo Fofi e sarà presente Amitav Ghosh       E ora provo ad azzardare un breve ripasso della trama di Mare di papaveri , il primo romanzo della trilogia, per chi l'ha già letto e vuole rinfrescarsi la memoria (correggetemi se sbaglio qualcosa - sono passati tre anni!)....

Un incontro pieno di India e di amicizia

Immagine
Grazie a tutte per l'incontro di sabato a Bologna! E' stato davvero bello conoscersi di persona o rincontrarsi, per trovarsi a parlare davanti a un thali vegetariano delle nostre passioni fatte di viaggi, di libri, di sogni e di vita vissuta. Grazie a Clara , Cristina , Elisa , Katia, Livia, Manuela , Sonia , Stefania .  Le foto (bellissime!) sono qui , sul blog Italian masala di Elisa, nostra fotografa ufficiale. Spero di incontrarvi presto nuovamente, la prossima volta però vi avviso già: ci vorrà un intero weekend!

Incontro indo-bolognese

Immagine
Allora, miei cari appassionati di India e di libri, ci vediamo sabato 15 ottobre! Appuntamento alle 12:50 all'edicola del binario 1 della stazione di Bologna, e pranzo al ristorante Taj Mahal in Via San Felice. Per favore, date la conferma su questa pagina , scrivendo chi siete e in quanti siete, così posso prenotare il ristorante (e sappiamo chi dobbiamo aspettare in stazione!). La prossima settimana non sarò molto collegata (fiera del libro di Francoforte, torno venerdì 14 a notte fonda), quindi rispondete non appena potete. A presto, non vedo l'ora!

Incontriamoci!

Immagine
Con le ragazze che seguono questo blog (e che scrivono a loro volta bellissimi blog) abbiamo pensato che è sempre emozionante incontrarsi fra appassionati di libri e di India. Noi ci vediamo sabato 15 ottobre a Bologna per pranzo, con annessa scorpacciata in ristorante indiano.  Siete tutti benvenuti a unirvi a noi (nel caso scrivetemi)! 

Un tempo ero umano

Immagine
Storie dall'India di oggi Sabato 21 maggio alle 17:30 nella sede di Amnesty International a Bologna, in via Irma Bandiera 1a, si terrà il reading    UN TEMPO ERO UMANO Storie dall'India di oggi   In particolare, leggeremo alcuni brani da: La tigre bianca di Aravind Adiga, la storia di un self-made man dalle tenebre del Bihar alla scintillante Bangalore Animal di Indra Sinha, la voce di un ragazzaccio a quattro zampe che ha respirato i veleni di Bhopal Il rumore dell'acqua di Sanjay Bahadur, un romanzo ambientato nelle viscere della terra, in una miniera di carbone Parleremo di questi (e altri) libri, delle azioni di Amnesty International per i diritti umani in India e di esperienze vissute nel subcontinente. Vi aspetto numerosi!

Di ritorno dal River to River, 2010

Eccomi di ritorno dal weekend fiorentino trascorso al River to River , il bellissimo festival di cinema indiano. Molto belli i film di Satyajit Ray, il regista bengalese su cui quest'anno è incentrata la retrospettiva. Per me il suo capolavoro resta sempre la Trilogia di Apu , ma i tre film che ho visto al festival sono ugualmente memorabili, peccato non poter vedere anche The chess players che verrà proiettato mercoledì. Il primo dei tre, Charulata ( The lonely wife ), è la storia di Charu, una moglie sempre troppo sola, dedita alla lettura e al ricamo, che osserva il mondo con i suoi binocoli da dietro alla finestra. L'arrivo del cugino del marito sconvolgerà in modo sottile l'atmosfera familiare e le dinamiche fra i membri della famiglia. Jalsaghar ( The Music Room ), il film che mi ha più emozionato, descrive invece la passione per la musica di un proprietario terriero: nonostante ormai la sua proprietà stia ormai cadendo a pezzi, la sua famiglia sia distrutta e s...

River to River 2010

Immagine
Anche quest'anno sarò per due giorni al River to river , il festival di cinema indiano che si tiene a Firenze dal 3 al 9 dicembre. Spero sia l'occasione per rivedere gli amici appassionati d'India che ho conosciuto negli ultimi due anni e per conoscerne nuovi. Il programma è sul sito del Festival e quest'anno la retrospettiva è su Satyajit Ray, il grande regista bengalese: scelta molto gradita, visto che ho ancora il Bengala nel cuore e che sto leggendo alcuni libri da cui i suoi film sono stati tratti. Dei film di Satyajit Ray proiettati a Firenze, per esempio, Aranyer Din Ratri ( Days and nights in the forest ) è tratto dal romanzo omonimo di Sunil Gangopadhyay, rinomatissimo autore bengalese che forse alcuni di voi hanno conosciuto al Salone di Torino. Jalsaghar ( The Music Room ) viene da un romanzo di Tarasankar Bandyopadhyay (1898-1971) e Charulata ( The lonely wife ) da Nashtaneer , un racconto di Tagore ora tradotto in inglese e in uscita in In...

Omaggio a Mahasweta Devi

Immagine
Proprio nei giorni scorsi, a proposito di scrittori che scrivono in bengali, si parlava qui sul blog di Mahasweta Devi. Delle sue storie, dure e spietate, avevo raccontato anche qui qualche anno fa. Ricevo oggi quest'invito per un pomeriggio di fine ottobre a Roma con la grande scrittrice.  Purtroppo io non potrò andare, ma inoltro volentieri per tutti quelli che vorranno conoscere Mahasweta Devi e il mondo che lei racconta. Sabato 30 ottobre, alla Casa internazionale delle donne ore 16.30, Sala Tosi, Via della Lungara, 19 - Roma Mahasweta Devi, scrittrice e attivista sociale, da oltre mezzo secolo combatte, con l’attenzione, la trasmissione e il racconto, contro le violenze di cui sono oggetto soprattutto le donne delle popolazioni tribali dell’India, gli adivasi . Devi, di cui in Italia conosciamo La preda e altri racconti , La cattura , Invisibili e La trilogia del seno , usa la memoria e l’infinita ricchezza delle lingue del subcontinente per rendere v...

L'India a Torino: piccole osservazioni

Immagine
Potrei essere un po' polemica e dire che il Salone del libro è stata tutta una grande abbuffata commerciale, che lo spazio per l'India, Paese ospite, era veramente ristretto, che il rumore e la folla erano esagerati,  che molte cose avrebbero essere dovute approfondite di più, che i relatori avrebbero potuto leggere i libri di cui parlavano e così via. Però alla fine sono stati tre giorni molto piacevoli, ricchi di scambi accanto ai "miei" scrittori, che mi hanno lasciato tanti piacevoli ricordi. Ecco alcune osservazioni, opinabili, arbitrarie e del tutto condizionate dai soli incontri a cui sono riuscita a partecipare. Prima di tutto, sicuramente un grande interesse da parte del pubblico verso gli scrittori indiani. D'altra parte avevo fatto un giro in libreria la settimana prima del Salone: nuovi autori indiani erano spuntati come funghi e i titoli indiani fra gli scaffali erano decisamente aumentati (inflazionati?). In molti incontri del Salone,...

L'India a Torino: ringraziamenti

Immagine
Eccomi di ritorno dal Salone del libro di Torino, dove non ho fatto altro che seguire appuntamenti indiani. Potrei dilungarmi sugli autori o sui temi emersi (non cantate vittoria, lo farò!), ma per ora ringrazio tutti quelli che mi hanno voluto dedicare un po' del loro tempo, tutti quelli che hanno trasformato questo appuntamento fatto di pazza folla e di folli corse da una conferenza all'altra in un piacevole momento per incontrarsi o ritrovarsi. Grazie a tutti! In particolare, grazie a: - Vincenzo, per avermi presentata a uno dei miei autori preferiti e per le sue sempre geniali osservazioni - Indra Sinha, per i suoi aneddoti su Bhopal e per la sua disarmante dolcezza - Alessandro, per avermi introdotto nel magico mondo delle interviste di Booksweb intervistandomi proprio a proposito di questo blog - Alessandra di Booksweb, per la fiducia in una umile blogger come me accanto a grandi scrittori - i ragazzi di Booksweb dietro alle telecamere, così professio...

Non solo Torino...

Immagine
...ma anche Venezia! Segnalo anche gli incontri con scrittori indiani a Venezia il giorno 20 maggio, nell'ambito del programma Incroci di civiltà (e ringrazio Stefania che me li ha segnalati). Saranno presenti Vikram Seth , l'autore del Ragazzo giusto , Alka Saraogi , scrittice che scrive in lingua hindi e autrice del bellissimo Bypass al cuore di Calcutta, e Tishani Doshi , autrice del romanzo Il piacere non può aspettare .

L'India a Torino: ecco chi c'è!

Immagine
Eccoci qua: mentre ero in viaggio in Siria, è uscito il programma del Salone del Libro di Torino (13-17 maggio) che quest'anno vede l'India come paese ospite. Qui ci sono tutti gli eventi dettagliati del programma "Paese ospite: l'India ". Purtroppo, rispetto agli scrittori annunciati in precedenza, non sarà presente Anita Desai, ma ci sarà invece la figlia Kiran.  Ora mi metto a riassumere quali saranno gli scrittori indiani presenti (so che sono loro i più attesi!), ma nel programma ci sono molte altre cose interessanti: la matematica indiana, le letterature in lingue indiane, musica e film, autori non indiani che hanno scritto di India... Sudhir Kakar. È uno psicanalista e scrittore. Ha pubblicato i romanzi L’ascesi del desiderio , storia di un giovane al cospetto dell'autore del Kamasutra,  Estasi , l'incontro di un santo con un ragazzo dai costumi occidentali, e Mira e il Mahatma, la storia della relazione fra Gandhi e una giovane i...

L'India a Torino

Immagine
Come ormai tutti sapranno, quest’anno sarà l’India il paese ospite al Salone del Libro di Torino, che si terrà dal 13 al 17 maggio. La pagina del sito del Salone dice che l’idea è quella di “ privilegiare i narratori che sono rimasti in patria, a vivere e descrivere una realtà che con la sua debordante umanità resta un gigantesco serbatoio di storie capaci di coinvolgere il lettore. ” Per chi volesse iniziare a leggere qualche romanzo, comprare un libro da fare autografare o semplicemente iniziare a sognare un incontro, ecco qua gli scrittori che il Salone ci promette quest'anno. Anita Desai. Forse una delle mie scrittici preferite, già nota quando l’India non era ancora “di moda”. I suoi personaggi sono spesso degli esclusi che hanno fatto della solitudine la loro unica dimensione, impotenti di fronte alle situazioni in cui, loro malgrado, si sono ritrovati. La sua prosa, a tratti vera poesia, è impietosa e delicata, ricca di sfumature. Fra i miei titoli preferiti: Ch...

River to river parte seconda

Immagine
Eccomi di ritorno dopo due (soli) giorni passati al River to river , il festival fiorentino dedicato al cinema indiano. Era il mio secondo anno ed è stato bello ritrovarsi fra appassionati (per la verità, dovrei dire "appassionat e ") di India e di tutto ciò che da laggiù proviene: film, libri, canzoni, racconti di viaggi, ricordi. I film ci hanno riportato fra le vie di Bombay, sotto il sole indiano, all'interno di tradizioni, di case, di città e di sentimenti vissuti sulle note di una canzone. Khargosh , un film delicato e appassionante dalla fotografia impeccabile, ci ha portato in un sonnolento villaggio indiano e nei pomeriggi di un bambino che fa da tramite a due giovani innamorati, portando lettere e messaggi e diventando loro complice fra il tintinnio di braccialetti e gli sguardi sognanti. Con il film di Deepa Mehta, Heaven on Earth , claustrofobico e durissimo, invece abbiamo seguito una giovane ragazza indiana del Punjab andata a sposarsi in Canada, un parad...

Per Bhopal

Immagine
Segnalo due eventi emiliani per ricordare il 25esimo anniversario del tragico incidente industriale avvenuto a Bhopal nella notte del 2 dicembre 1984. 25 anni dopo, i veleni della fabbrica ancora contaminano la città e ancora le vittime non hanno ottenuto giustizia. Gli eventi sono entrambi mercoledì 2 dicembre: a Parma, al conservatorio Arrigo Boito dalle 18:00 in poi, Flames not Flowers ,  un programma per ricordare Bhopal con un doppio concerto e catering indiano. a Bologna, nel Palazzo Comunale alle 18:30, una conferenza organizzata da Amnesty International dal titolo Sviluppo economico e diritti umani: il caso dell'India a 25 anni dal disastro di Bhopal . Immagino ci saranno altri eventi in altre città: se qualcuno ne è a conoscenza, ben vengano le segnalazioni. Già che ci sono, ricordo e invito a leggere Animal di Indra Sinha, il bellissimo romanzo che parla di questa tragedia in modo originale e potente.